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L’Hub alimentare diffuso arriverà anche in Zona 2

Nel 2019 il comune di Milano avviò l’esperienza degli Hub di quartiere in partnership con Fondazione Cariplo, Programma QuBì, Assolombarda e Politecnico di Milano per incentivare il recupero delle eccedenze di cibo fresco da punti vendita dei supermercati milanesi in collaborazione con la rete territoriale di enti del Terzo settore e Onlus impegnati nella redistribuzione degli aiuti alimentari alle famiglie in difficoltà.

Questo modello degli Hub di quartiere, in grado di attivare circuiti rapidi di recupero e di redistribuzione delle eccedenze alimentari e che rappresenta un esempio virtuoso di contrasto allo spreco alimentare, è valso al Comune di Milano la vittoria del premio “The Earthshot Prize” prestigioso riconoscimento internazionale promosso dal principe William del Galles nel 2021 e dedicato a premiare le migliori soluzioni per proteggere l’ambiente. Milano, in quella sede, è stata riconosciuta come la prima città metropolitana, a livello internazionale, a promuovere e a sostenere una food policy per il contrasto agli sprechi.

Di recente, in occasione della Giornata nazionale di prevenzione contro lo spreco alimentare, che si è svolta a Palazzo Marino il 5 febbraio 2024, sono state presentate le nuove azioni decise per il potenziamento degli Hub alimentari di Quartiere e il nuovo coinvolgimento dei mercati della città.

Così a Milano nasceranno, entro il 2024, tre nuovi Hub alimentari di quartiere: si tratta del Food Hub Cuccagna (Municipio 4), dell’Hub Selinunte (Municipio 7) e dell’Hub Diffuso (Municipio 2), che si aggiungono ai 5 già attivi in città: Hub Isola – Municipio 9, Hub Lambrate – Municipio 3, Hub Centro – Municipio 1, Hub Gallaratese – Municipio 8 e infine l’Hub Foody Zero Sprechi – all’interno del Mercato Ortofrutticolo.

Il sistema degli Hub di Quartiere contro lo spreco alimentare trova, quali elementi fondamentali della propria efficacia, l’attivazione, il mantenimento e la valorizzazione di un processo di coinvolgimento di soggetti pubblici e privati, quali enti del Terzo Settore e del privato sociale. 

Il Rapporto dell’Osservatorio Waste Watcher International rivela come il valore di cibo complessivamente sprecato in Italia è di oltre 13 miliardi di euro all’anno. Valori in continua crescita, che mostrano quanto siano importanti, a livello di tenuta sociale, l’attenzione alla sostenibilità e la cura per le famiglie più deboli. 

Solo nel 2023 a Milano sono oltre 615 le tonnellate di cibo recuperate, di queste 574 tonnellate dai cinque Hub di Quartiere ad oggi attivi nella città, a cui si aggiungono 41 tonnellate da mercati scoperti. Le eccedenze sono state redistribuite tra circa 27.000 persone fragili, equivalenti a circa 1.230.000 pasti.

I tre Hub di quartiere che saranno attivi entro il 2024 seguono un modello ormai consolidato di partnership pubblico-privato che vede il coinvolgimento di numerosi attori. In particolare per il Municipio 2 saranno: Comin Coop Soc. di solidarietà, Milano Positiva Aps, Associazione T12 Lab, Parrocchia Santa Maria Assunta in Turro, Terza Settimana Odv, Mutuo Soccorso Milano Aps. Il progetto promosso sul Municipio 2 ha, in prospettiva, la creazione di un Hub alimentare di Quartiere per integrare la raccolta e la distribuzione di derrate alimentari fresche sul nostro territorio. Inoltre si vuole accrescere la capacità di conservazione dei prodotti in celle frigorifere. 

Il progetto intende perseguire anche altri risultati e, tra questi, la possibilità di assegnare un incarico più stabile a persone in cerca di occupazione, la possibilità di creare una rete attiva di relazioni sociali tra persone che vogliono sostenere il nostro territorio riducendo la separazione tra chi dà e chi riceve e, inoltre, la possibilità di attivare incontri e formule per diffondere il valore di un consumo più responsabile di alimenti e di una dieta più equilibrata.

L’Hub sarà “diffuso” nel senso che non avrà un unico sito di raccolta dei prodotti ma, proprio per non condizionare la delicata catena della conservazione dei prodotti freschi, insisterà su tre sedi operative dotate di celle frigorifere, tra loro collegate mediante una piattaforma informatica gestita da un centro di coordinamento e mediante sistemi di trasporto agili (cargobike) o con maggiore capacità di carico (furgoni). Il nodo centrale coordinerà la logistica dei ritiri ottimizzando la movimentazione fin dal punto di prelievo e decidendo le consegne in base alla capacità ricettiva e redistributiva di ogni sede.  

Il soggetto che ha proposto questo progetto ha dato vita a una Associazione Temporanea di Imprese ed è costituito da una partnership di 6 organizzazioni attive da anni nelle attività di sostegno alimentare nel territorio del Municipio 2. Queste sono:

Cooperativa COMIN (capofila): dal 2019 gestisce come capofila la rete QuBi Loreto. 

Parrocchia S. Maria Assunta in Turro: gestisce un proprio Centro di ascolto, e da oltre 10 anni un centro di distribuzione alimentare aperto alle famiglie del quartiere Turro.

Associazione Terza Settimana: gestisce da fine 2013 un Social Market a cavallo tra Municipio 2 e 3 per la distribuzione di prodotti freschi e a lunga conservazione.

APS Milano Positiva e APS Mutuo Soccorso Milano: svolgono da oltre 4 anni attività di raccolta e distribuzione alimentare in diversi luoghi del Municipio 2.

Associazione T12Lab: impegnata dal 2021 nella realizzazione di una rete locale di orti fuori terra (Orti di via Padova, Madia, Liceo Artistico Caravaggio) e di coltura idroponica (progetto La terra che non c’è – Fondazione di Comunità Milano).

Tutte queste Associazioni si sono impegnate a coinvolgere e a collaborare con altre Associazioni e con gli esercizi commerciali del territorio per ampliare le sinergie ed estendere le opportunità di recupero delle eccedenze, di trasformazione e redistribuzione del cibo. 

Il progetto di creazione di un nuovo “Hub di municipio” vuole far evolvere le attività esistenti e passare da una modalità operativa basata su azioni isolate ad una logica di sistema territoriale.

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