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 Yoga per bambini

Un’occasione per crescere e stare bene.

Cos’è lo yoga per bimbi? Già rifarsi allo yoga, senza venire equivocati in un frangente in cui viene percepito come una delle molteplici attività di fitness oggi in voga. Se riferirsi allo yoga appare complesso e implica un recupero dell’antica disciplina indiana, parlare di yoga applicato alla crescita dei più piccoli richiede di intrecciare la tradizione millenaria con la pedagogia dell’infanzia.

Lo yoga per bambini si propone, infatti, come strumento per una crescita dei più piccoli, nei diversi ambiti dell’esperienza infantile: senso-motoria, cognitiva, linguistica, affettiva, sociale e spirituale.

Educare alla spiritualità (non sinonimo di religiosità) ha a che fare con la capacità di manutenere le connessioni (e la coerenza) tra un dentro e un fuori (fisico e sociale); tra ciò che si pensa, si sente e ciò che si fa.

Esercitare la spiritualità apre alla possibilità di sentirsi parte e in relazione con l’ambiente circostante (umano e no), dipendenti da esso e da chi lo abita, e per questo responsabili nei suoi confronti.

Praticare yoga fin da piccoli ha dunque a che fare con l’educazione all’interdipendenza, alla cura degli altri e dell’ambiente, necessaria, oggi più che mai, in un tempo iper-individualista di sfruttamento ambientale e di crisi relazionale ed ecologica. Lo yoga prova a educare a tale postura responsabile, supportando i più piccoli nella meditazione, ma anche attraverso le “storie per crescere”, che possono chiudere gli incontri e accompagnare i percorsi.

Lo yoga per bambini promuove benessere attraverso un’attenzione al corpo. Educa all’attenzione e alla concentrazione, a sentire, a riconoscere e a rispettare (non sforzare) le proprie possibilità (più che limiti), in controtendenza con le derive performative, che riversano anche sui bambini aspettative prestazionali ed estetiche.

Tale attenzione controcorrente è favorita dalla pratica degli asana (dalle posizioni toniche e in equilibrio), come pure, per i bimbi da 0 a 3 anni, dal contatto con i propri genitori, che – attraverso l’accordo tonico, trovato con le posizioni congiunte e/o con i massaggi offerti dall’adulto al bambino – restituiscono al piccolo un senso di integrità.

In questa direzione, lo yoga genitori-bambini può essere visto come un rinforzo e un sostegno alla relazione d’attaccamento.

Lo yoga può aprire anche a occasioni di socialità: tra adulti, nel caso di un’esperienza proposta alle coppie bambini-genitori, che ricostruisce attorno alle famiglie una rete di relazioni; e tra bambini, pure nel caso di una proposta esclusivamente per loro (3-13 anni). L’apertura degli incontri, il riscaldamento energico e giocoso favorisce, infatti, un clima relazionale amicale, funzionale alla pratica degli asana, all’ascolto di sé e degli altri, alla cura reciproca.

Chiara De Matteis è insegnante di yoga per bambini, diplomata presso Balyayoga, psicomotricista, psicologa ed educatrice di sostegno nella scuola dell’infanzia. (cdematteis82@gmail.com, 3806503793).

Marialisa Rizzo è insegnante di yoga per bambini, diplomata presso Balyayoga, danzaterapeuta espressivo-relazionale e pedagogista. Dopo un percorso come ricercatrice universitaria, è tornata a occuparsi di prima infanzia. (marialisa.rizzo@libero.it, 3405436117).

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