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Racconti e ricordi del Naviglio della Martesana

In corso una raccolta di testimonianze e da gennaio un laboratorio che porterà alla realizzazione di uno spettacolo per il FringeMI Festival 2026

di Marco Piccardi

Trame di Martesana è un progetto dedicato alla conoscenza del territorio di Milano lungo la Martesana (quartieri Gorla, Ponte Nuovo, Crescenzago e Adriano: zona periferica e suggestiva), coinvolgendo le comunità che vi abitano. Ideato e coordinato da Bardha Mimòs, associazione culturale coordinatrice del FringeMI Festival, nasce in collaborazione con le associazioni culturali Ecate Cultura e Praxis, attive nella zona, e si avvale del contributo della Fondazione di Comunità e del patrocinio del Municipio 2. 

Il percorso si articola in tre momenti: nella prima fase, tra novembre e dicembre 2025, diversi incontri con gli abitanti della zona in cui vengono raccolti materiali autobiografici, storie personali, ricordi legati alla vita lungo il naviglio e fotografie. 

La seconda fase, tra gennaio e maggio 2026, è aperta da un laboratorio teatrale presso l’Associazione Bardha Mimòs, in viale Monza 142, sede da poco assegnata dal Comune di Milano a seguito di un bando pubblico. Nel corso del laboratorio, a cui è possibile partecipare gratuitamente, i materiali precedentemente raccolti vengono elaborati drammaturgicamente da Paola Galassi, Tommaso Russi e Paola Tintinelli dell’Associazione Praxis, e arricchiti da pratiche esplorative nel territorio. Tema del laboratorio sarà in particolare l’abitare. Infatti Trame di Martesana ha anche una finalità sociale: contribuire a ripensare i quartieri lungo la Martesana per poterci vivere meglio. 

La terza fase vedrà il debutto dello spettacolo cresciuto all’interno del laboratorio, che sarà itinerante proprio lungo il Naviglio della Martesana nell’ambito del FringeMI Festival, dal 22 maggio al 6 giugno 2026. Il Festival, arrivato alla sua ottava edizione, porterà come sempre il teatro in spazi non convenzionali della città. 

Il progetto sarà completato da un workshop fotografico e successiva mostra e dalla realizzazione di un podcast. 

Durante uno degli incontri finora tenutisi abbiamo rivolte alcune domande agli organizzatori.

In merito alla fase del progetto in cui chiedete alla gente della loro vita lungo la Martesana, stiamo parlando di qualcosa che riguarda il passato o il presente? Conta di più la memoria o la realtà di oggi?

Ippolita Aprile di Bardha Mimòs. «Tutte e due le cose. Il progetto nasce con l’idea di parlare con persone di una certa età, che hanno vissuto i luoghi già molto tempo fa. A partire dal primo incontro a Cascina San Paolo abbiamo cominciato a raccogliere testimonianze di persone venute da fuori che ci hanno raccontato del loro arrivo qua. Questo ha reso spontaneo pensare anche ai nuovi arrivi, ai nuovi abitanti della Martesana. Ed è scaturito il tema dell’abitare, così caldo e importante in una città come Milano».

Paola Galassi di Praxis (Gorla). «Da questi incontri abbiamo capito come i quartieri lungo la Martesana si sono trasformati. Un tempo c’erano i campi con le greggi al pascolo. Negli ultimi anni sono nati tanti nuovi palazzi. La memoria del presente ci fa vedere la trasformazione del territorio, soprattutto dal punto di vista edilizio, cercando di capire quali spazi liberi, marginali, sono rimasti. Quindi le memorie possono essere di tanti anni fa ma anche dell’altro ieri».

Sara Carmagnola di Ecate (Quartiere Adriano). «Noi svolgiamo un compito di facilitazione di gruppi, in questa prima fase di incontri, anche attraverso dei giochi. Intanto registriamo tutto quello che viene raccontato e poi lo consegniamo a Paola che lo utilizzerà nel corso del laboratorio e per la realizzazione dello spettacolo».

Riguardo al lavoro di drammaturgia, mi incuriosisce capire come da tante storie o frammenti di storie possa scaturire un unico testo teatrale. 

Per maggiori informazioni:
https://tramedimartesana.my.canva.site/
Contatti: info@bardhamimos.it

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