Èstato pubblicato quest’anno il libro storico Milano. Borghi, patrimonio, periferie, Storia di impegno civico per la salvaguardia di paesaggi urbani e rurali a cent’anni dalle aggregazioni comunali – 1923-2023, a cura di Andrea L’Erario, Claudio Salsi, Lionella Scazzosi, Roberto Schena, Riccardo Tammaro, Magenes edizioni, un libro scritto dai tanti protagonisti che si sono opposti alla dispersione del patrimonio storico-artistico, ovunque si trovi.

Il contenuto del libro riproduce gli interventi di studiosi, cultori della materia, consiglieri comunali che si sono succeduti nel corso delle diverse manifestazioni organizzate intorno ai festeggiamenti relativi al Centenario.
Tra gli altri, la vicepresidente del Consiglio Comunale Roberta Osculati ricorda come gli antichi comuni di ieri siano oggi i quartieri e i Municipi, e auspica un censimento mirato degli antichi borghi.
Salvatore Crapanzano ha sottolineato come gli incontri del Centenario e quelli successivi siano uno spunto per ricreare la città, darle una nuova prospettiva, una occasione di rilancio.
Lionella Scazzosi ricorda inoltre il 150enario dei Corpi Santi e sottolinea che occorre porre in risalto il ruolo agricolo ancora attivo nel territorio milanese, confrontarsi con chi si occupa di pianificazione urbanistica, e occuparsi del lascito per il futuro.
Walter Cherubini ricorda come per la cultura europea sia importante partire dalle periferie.
Per Riccardo Tammaro il concetto di “Grande Milano” non significa il “racconto del passato” ma l’indicazione di un lavoro critico sull’idea di autonomia dei cittadini e salvaguardia identitaria. I Piani regolatori, come oggi il Ptg, annota Tammaro, non si sono mai occupati dei borghi, nel Ptg si parla solo di Nil, nuclei d’identità locale, ma è rimasta una sigla.
Roberto Schena ha insistito sulla necessità di dialogare direttamente con i 9 presidenti di Municipio. I ricercatori locali hanno raccolto un archivio consistente di immagini e di dati che il Comune farebbe bene a non disperdere. Il confronto scrittori-municipi-università sia un lavoro articolato e permanente nel tempo. Serve un’attenzione diversa, non più accentuare lo sguardo unicamente verso il centro, ma partire anche dal centro alla periferia, verso gli angoli più belli di Milano.
Il sottoscritto ha ricordato che Milano non ha un solo centro storico, ma almeno un’altra dozzina sparsa nelle periferie, c’è un lavoro di riconoscimento da condurre con le scuole per recuperare le identità del territorio.
Il libro sarà presentato sabato 3 ottobre, ore 16, al Salone San Filippo Neri, presso la parrocchia di San Michele Arcangelo in viale Monza 224




