20.2 C
Milano
domenica, 14 Aprile 2024
  • Intesa San Paolo SpazioXnoi
HomeSportPallavolo Precotto, un movimento sano che dura da 60 anni

Pallavolo Precotto, un movimento sano che dura da 60 anni

Il colpo d’occhio, entrando nell’oratorio di Precotto in un sabato invernale qualsiasi è unico: bambini, allenatori e genitori, ben abbarbicati nei loro giubboni, sfidano il freddo animando i campi in un brulicare festoso di voci e palloni. Nella bella palestra, invece, seduti al caldo, si svolge una delle tante partite di pallavolo. Marino Geneletti, il dirigente del Volley RGP Precotto, dall’alto della sua taglia da baskettista, ai bordi del campo, segue attento che la kermesse sportiva si svolga con ordine. 

Lo spettacolo anche da bordo campo è molto piacevole: i genitori fanno il tifo ma soprattutto chiacchierano, scherzano e discutono di quanto accade nel mondo. Chiedo a Marino di raccontarmi la realtà di questo segmento della RGP Precotto. L’oratorio di Precotto investe sulla pallavolo dagli anni ‘60 e ormai tra le ragazze che oggi giocano troviamo anche le figlie di ex pallavoliste che qui hanno giocato nei decenni precedenti.  

“Sono 9 le squadre di pallavolo della nostra società – mi dice – e in tutto girano oltre 200 ragazze guidate da 40 tra allenatrici, collaboratori e dirigenti. Un bel movimento che per l’80% coinvolge ragazze e famiglie di Precotto. Solo un 20% di loro vengono dai quartieri limitrofi: Gorla, Villa San Giovanni, quartiere Adriano”. 

Il periodo del Covid è ormai alle spalle e non sembra aver lasciato grossi strascichi se non, a volte, una lenta e comune perdita di agilità delle giovani generazioni sportive: “È un po’ come se queste ragazze fossero sempre meno attive e più sedentarie a casa propria”, mi spiega Geneletti. 

“Per molte di loro queste ore passate in palestra sono le uniche attività di movimento intensivo. Noi, nella nostra infanzia, avevamo uno stile di vita più attivo e dinamico dal punto di vista fisico. Questo però ci fa capire quanto sia fondamentale oggi per molti giovani fare attività sportiva”.

Per le ragazze della pallavolo scendere in campo davanti al pubblico, di solito ben disposto nei loro riguardi, e contro delle coetanee avversarie è una cosa seria: esiste tutto un linguaggio di posizioni, accordi, collaborazioni, richiami tra di loro che dà proprio il senso di una squadra che gira e si muove all’unisono. E

motivamente trasmette molto una partita, e per alcune ragazze è anche una sfida: “Non nascondo – mi racconta Geneletti – che per alcune di loro la parte difficile della pallavolo non è tanto l’aspetto tecnico ma il fatto che si tratta di imparare innanzitutto a vincere lo stress e gestire l’ansia della prestazione”. In questo senso si comprende la forza e l’importanza  dello sport per i giovani: perché mentre muove i corpi delle atlete ne plasma il carattere e le rende più capaci di gestire le proprie emozioni.

Per ultimo chiedo a Marino quale sia il segreto di un tale successo organizzativo e sportivo che ormai da oltre 60 anni coinvolge Precotto: “Passione e impegno. Questo è un movimento di volontari, che grazie alla infrastruttura organizzativa dell’Oratorio e del CSI, riesce a garantire un intrattenimento sportivo di qualità. Cerchiamo di coinvolgere sempre anche i genitori: facciamo loro capire che solo con il contributo di tutti questo può esistere e continuare nel tempo”.

ARTICOLI CORRELATI

Articoli più letti

Numero 01-2024

Interviste recenti