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Il Rotary Club San Michele a Precotto

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Dal primo luglio di quest’anno e fino al 30 giugno del 2024 l’avvocatessa Francesca Ferraro sarà presidente del Rotary Club Milano Precotto San Michele. Le abbiamo rivolto alcune domande per conoscere meglio questa importante realtà internazionale, presente con un suo Circolo nell’ambito del Municipio 2.

Quali sono le origini del Rotary e perché questo nome?

«Il Rotary è stato fondato a Chicago il 23 febbraio 1905, su iniziativa di Paul Harris, giovane avvocato, il quale, insieme ad alcuni suoi amici, diede inizio ad un club di persone che svolgevano professioni diverse e si incontravano, all’insegna dell’amicizia, a rotazione settimanale presso l’abitazione o l’ufficio dei vari soci, al fine di scambiarsi e allargare conoscenze ed esperienze professionali. Si trattava di un sistema a rotazione, che permetteva a ciascun socio di rendere partecipi gli altri soci della propria esperienza professionale, sociale e umana. Dal sistema adottato l’associazione prese il nome di Rotary e il simbolo della Ruota, che ancora oggi rappresenta il Rotary». 

Solo dopo 84 anni dalla fondazione sono state ammesse le donne come socie?

«L’associazione nacque “riservata” al solo genere maschile e tale rimase fino al 1989. Non fu facile includere le donne nel Rotary; tutto iniziò nel 1977 quando il piccolo Rotary Club di Duarte in California, ignorando volutamente il Regolamento rotariano, decise di ammettere tra i suoi soci tre donne. Il Consiglio Centrale del Rotary si oppose drasticamente, ma il club californiano non si arrese e iniziò contro il Rotary International una lunga contesa giudiziaria che si concluse con la vittoria del Club di Duarte: il 4 maggio del 1987 la Corte Suprema degli stati Uniti stabilisce che i Rotary Club non possono escludere le donne sulla base del genere; nel gennaio del 1989 il Consiglio di legislazione del Rotary International dichiara formalmente che le donne possono essere a pieno diritto socie del Rotary Club. La prima donna rotariana in Italia è stata nel 1989 Aura Scarsella del Rotary Club Sulmona. Attualmente, sono presenti nel Rotary molte donne, esse partecipano attivamente alle attività rotariane, ricoprendo cariche importanti a tutti i livelli, nazionali e internazionali, dell’organizzazione rotariana». 

Quali sono i valori cui si ispira il Rotary?

«Oggi il Rotary è una organizzazione mondiale di imprenditori e professionisti, senza distinzioni di genere, etnia, nazionalità e credo religioso. I valori rotariani – ai quali è improntata l’attività dei soci ad ogni livello, dalla base fino ai vertici nazionali e internazionali – sono Amicizia, Inclusione e Servizio gratuitamente e generosamente orientato verso i fragili e i bisognosi. L’immagine cui deve ispirarsi il rotariano è stata resa magnificamente dal fondatore del Rotary, Paul Harris, nel dire “Nel profondo del cuore di ogni uomo c’è sempre un ragazzo che guarda la vita come una cosa meravigliosa, con occhi limpidi, senza pregiudizi od intolleranze, con entusiasmo e pronto all’amicizia. Il Rotary incoraggia ed aiuta a crescere tenendo vivo il ragazzo che c’è in noi” ».

Quali sono gli attuali obiettivi del Rotary Club Precotto?

«Il nostro Club, nel nuovo anno rotariano, si propone di seguire, in via principale, un tracciato dedicato ai temi del clima e dell’ambiente, declinati soprattutto nell’attenzione all’Acqua: la sua conservazione, i sistemi per il reimpiego a scopi agricoli e di irrigazione; l’acqua come risorsa necessaria alla vita e l’acqua come rischio per l’uomo e il territorio. L’azione del nostro Club sarà quindi orientata a sensibilizzare, soprattutto i giovani, al rispetto dell’ambiente; alla analisi delle conseguenze sociali, economiche e antropologiche, generate dalla trascuratezza verso le problematiche ambientali. Il motto del Rotary International per quest’anno è “Create Hope in the World”. La “Mission” che ci viene indicata è, quindi, di impegnarci con la nostra azione ad alimentare il sentimento della speranza. Senza la speranza non è possibile progettare il futuro. L’Umanità ha bisogno di speranza, non di una speranza sciocca, bensì eretta sulla conoscenza, sulla consapevolezza e nella pace, al fine di adottare le azioni idonee a preservare il “Pianeta” e a garantire il futuro all’essere umano. Tutto questo, in un sistema mondiale globalizzato quale è il nostro, implica un’azione globalmente coordinata. L’obiettivo è alto e complesso; tuttavia, esso è raggiungibile solo se ciascuno s’impegna, nel proprio raggio di azione, a lavorare per l’obiettivo comune. L’impegno del Club va, pertanto, in questa direzione».

Può citare qualche iniziativa artistica e culturale realizzata dal vostro Club? 

«Il nostro Club inoltre è impegnato anche in iniziative artistiche e culturali. In particolare, posso citare il dipinto della nostra socia Marina Anzani, donato dal Club alla parrocchia di Precotto, nell’anniversario del primo anno dalla sua fondazione, raffigurante San Michele Arcangelo nella riproduzione del dipinto di Guido Reni, che, peraltro, costituisce il simbolo del nostro Club. Il Club ha inoltre contribuito alla pubblicazione di un libro che ripercorre la storia di Precotto e Gorla, redatto grazie allo storico Ferdinando Scala. Il volumetto, semplice e didascalico, è stato distribuito nelle scuole della Zona e spesso viene omaggiato ai nostri ospiti in visita al Club.

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