I teatri nonostante il Covid

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I teatri hanno sofferto una profonda crisi prodotta dalle rigide regole anti-Covid imposte dai vari Dpcm. Dopo la prima chiusura della primavera scorsa, hanno riaperto con l’inizio dell’estate ma sottoposti a regole durissime che prevedevano la riduzione del 50% degli spettatori, sia al chiuso sia all’aperto, per rispettare le distanze.

Abbiamo chiesto ad alcune realtà significative della Zona 2 se erano riuscite ad organizzarsi, portando avanti qualche attività sia in estate, sia nella ripresa autunnale, prima della successiva chiusura tuttora in corso.

Teatro Officina

Daniela Airoldi Bianchi, Responsabile Progetti, ci ha raccontato che il Teatro Officina, che ha una storia di quasi cinquant’anni, ha potuto presentare dei lavori, nonostante la pandemia. Appena superato il lockdown primaverile il Teatro Officina ha ripreso l’attività, primo fra i teatri milanesi, organizzando, il 24 giugno, la serie di rappresentazioni del Teatro nei cortili. Ha portato spettacoli gratuiti nelle case di ringhiera di Turro, per poi continuare in settembre nei cortili delle case popolari comunali di via Palmanova e di via S. Erlembardo. Al termine di ogni spettacolo il Teatro metteva a disposizione il microfono ad una associazione del quartiere, impegnata ad accompagnare gratuitamente persone in difficoltà a causa dell’emergenza sociosanitaria, intrecciando così cultura e servizi alla persona.

Nella sala di via S. Erlembardo 2, nella quale durante l’estate sono stati fatti importanti lavori di miglioramento per l’accesso ai disabili, ha debuttato il 23 ottobre una nuova produzione “Tirare la corda”, uno spettacolo teatrale sui comportamenti a rischio nel mondo giovanile (abuso di sostanze, guida in stato di ebbrezza, balconing, giochi estremi sul web, ecc). Il progetto pedagogico, curato da Daniela Airoldi Bianchi, ha portato alla realizzazione di alcuni focus group che, nel quartiere, hanno coinvolto i ragazzi dei Centri di Aggregazione Giovanile Cascina Cattabrega, quello di via Tarabella e la Coop.

Tempo per l’infanzia: le testimonianze rese da questi giovani sono confluite in un copione, scritto da Enzo Biscardi che ha curato la regia, per uno spettacolo che vede in scena due giovanissimi attori professionisti, Pietro Versari e Margherita Roverselli: hanno la stessa età dei ragazzi a cui ci si rivolge per costruire un percorso teatrale che unisca informazione e prevenzione su un tema così delicato, che viene per lo più relegato nella cronaca.

Durante il lockdown autunnale il Teatro Officina ha operato online producendo una serie di video settimanali messi in onda ogni domenica sul suo canale You Tube, alcuni dedicati al tema della cura, altri di carattere comico.

Riprenderà la sua stagione teatrale in febbraio 2021 – sempre che la pandemia lo consenta – riproponendo: “Tirare la corda”, quindi alcune compagnie italiane (in via di definizione) e un interessante ciclo di “Incontri con gli autori”, in cui scrittori di rilievo presenteranno al Teatro Officina il loro ultimo libro.

Zelig Cabaret

Giancarlo Bozzo, direttore artistico del famoso teatro/cabaret, ha sottolineato che, con l’avvento della pandemia e la chiusura di teatri e cinema, allo spettacolo dal vivo è stato inferto un colpo tremendo. Zelig Cabaret ha praticamente avuto un mese di attività: una programmazione di grande valore con gli spettacoli di Antonio Ornano, Sergio Sgrilli, Gene Gnocchi e l’intervista spettacolo a Geppi Cucciari, condotta dallo stesso Giancarlo Bozzo.
Durante il mese di apertura, pur nel rispetto delle regole imposte dal Covid sia di presenze sia di distanziamento, sono state registrate 10 puntate di Zelig C-Lab, programma che dal 25 novembre è in onda tutti i mercoledì su Comedy Central, Canale 128 di Sky, e in streaming su Now TV. Molte le repliche previste su Comedy Central. Gli spettacoli ora sospesi verranno ripresi non appena possibile, data la disponibilità, certa, data dai protagonisti in programma.

Saranno prossimamente sul palco di viale Monza 140, nel corso del 2021: Claudio Bisio, Ale e Franz, Giuseppe Giacobazzi, Marta e Gianluca, Debora Villa, Antonio Cornacchione, Enrico Bertolino, solo per fare qualche nome. Non mancherà il Laboratorio Artistico condotto da Davide Paniate e le novità delle ultime stagioni di Zelig. Nell’attesa della riapertura, Giancarlo Bozzo e tutta la squadra di Zelig contano sul loro entusiasmo e su quello del pubblico.

Teatro Blu

Susanna Pumo, organizzatrice e responsabile relazioni esterne e comunicazione del Teatro Blu, ci conferma che spettacoli ed eventi sono stati necessariamente sospesi. Il prossimo anno, compatibilmente con la situazione sanitaria, verranno riprogrammati tutti gli eventi rinviati.

Lo scorso ottobre sono ripresi i corsi di teatro per adulti e bambini in presenza, corsi che ora continuano a distanza. In autunno era stata progettata, in collaborazione col Touring Club e il Centro Culturale S. Angela Merici, una serie di conferenze sulla Milano da scoprire, condotte dall’architetto Monica Torri e dalla professoressa Anna Roda. Anche questi appuntamenti sono rinviati alla primavera, sperando ovviamente in una remissione della pandemia.

Dalle dichiarazioni raccolte si comprende come siano e siamo tutti in una sorta di limbo, in attesa di “riveder le stelle”.

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