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martedì, 29 Novembre 2022
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In ricordo di Pierluigi Bulgheroni

di Massimo De Vita, presidente del Teatro Officina


Pierluigi Bulgheroni era una persona speciale, come se ne incontrano poche. Sorridente, sensibile, sapeva unire concretezza e visione del futuro (è stato uno straordinario Presidente del Consiglio di Zona 10 negli anni ’80) ed aveva la Grazia che hanno i puri.

Pierluigi Bulgheroni

Architetto progettista di scuole all’avanguardia scelse di iscrivere i suoi due figli alla scuola sperimentale del Movimento di Cooperazione Educativa (Mario Lodi, Adele del Ponte, ecc) che – per alcuni anni – non disponeva neppure di aule scolastiche, e trovò sede temporaneamente in un appartamento dentro le Case popolari della Fondazione Crespi Morbio.

Una coerenza etica assoluta la sua, uomo non adatto a questi tempi in cui molti politici parlano di difesa della scuola pubblica ma i propri figli li mandano poi in scuole elitarie e private.

Quando nel 1984  bruciò la sede del Teatro Officina in viale Monza 140, a riconoscimento di tanto lavoro da noi fatto per il quartiere, ci assegnò il Padiglione Cucito proprio in quelle case popolari di Gorla, e lì abbiamo ricominciato a lavorare.

Lo ricordo camminare mano nella mano con la moglie, un amore indissolubile, che si leggeva nei loro occhi. Ti porto nel cuore. Ci hai lasciato questo libro, pubblicazione rara, come eri unico e raro tu.

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Numero 03-2022

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