di Giorgio Calabria, presidente associazione La Città del Sole – Amici del parco Trotter
“Se guardate bene lì, nell’angolo a sinistra, vedete l’Istria ancora italiana, la Minitalia risale a prima della guerra”. L’anziano signore, indicando con il dito davanti alle sbarre, fa capire alle persone che lo accompagnano quanto quel rettangolo malmesso e poco visibile dall’esterno, conservi un pezzo di storia, anche quella sua personale, con il ricordo della geografia insegnata lì dentro.
Un rettangolo verde nel parco Trotter, 15 metri per 20, circondato da una cancellata che in parte nasconde allo sguardo un’aula all’aperto che per decenni giovani studenti hanno utilizzato recandosi sulla regione della penisola indicata dalla maestra, capendo così dove si collocavano luoghi che forse non avrebbero poi mai visitato, come le montagne dell’Alto Adige o la Sicilia. Per il suo valore didattico, un recupero ed un utilizzo di una struttura siffatta era da auspicare.
Oggi questo recupero è a portata di mano. La Minitalia del parco scolastico del Trotter troverà una nuova vita grazie al FAI e al suo concorso sui Luoghi del Cuore. Il progetto di ristrutturazione presentato dalla scuola è tra i primi venti nella classifica nazionale, quelli che riceveranno un finanziamento: un risultato insperato all’inizio, difficile da raggiungere considerato che i siti partecipanti al concorso Fai erano diverse centinaia all’inizio, per passare alla fase successiva, al bando di finanziamento al quale sono giunti 134 progetti provenienti da tutta Italia. Ne sono stati scelti dal FAI solo 20, quattro in tutta la Lombardia e tra questi la Minitalia.
A rendere possibile questo risultato sono state le 7003 persone che hanno votato il parco Trotter e la sua Minitalia, il miglior risultato a Milano e tra i primi in regione. I messaggi sono rimbalzati da un telefono all’altro, da un quartiere all’altro e anche da una città all’altra, e hanno alimentato la partecipazione al voto dei tanti che hanno tenuto e tengono il Trotter nel cuore. Moltissimi voti sono arrivati on line, molti altri in presenza ai banchetti dagli “Amici del Parco Trotter”. Importantissimo poi è stato – e non poteva essere diversamente – il contributo della scuola, del comitato genitori Ic Cappelli, dei genitori della scuola dell’infanzia. Sono i voti di tutte queste persone che hanno dato slancio alla candidatura della Minitalia.
In questo mosaico un ruolo importante l’hanno avuto anche una ventina di associazioni del quartiere che hanno dato il loro contributo tramite una lettera d’appoggio. Infatti, uno dei criteri adottati dal FAI nell’assegnare il punteggio finale era il coinvolgimento degli enti e della comunità locale, in modo che il recupero del bene non fosse estraneo al tessuto socio culturale circostante. E infatti sono arrivate proposte concrete di uso della Minitalia oltre che dalla scuola, anche da queste associazioni.
Ma il risultato finale va oltre le singole realtà: fotografa quello che oggi è il parco Trotter, un parco frequentato in primo luogo da 1.300 alunni e relative famiglie, e poi da anziani, giovani, uomini e donne del quartiere, insegnanti, associazioni, persone in visita da altre zone. Un parco che è uno spazio comune condiviso quotidianamente da generazioni, nazionalità e culture diverse.
E ora? Entro alcuni mesi partiranno i lavori di riqualificazione, non si tratta di grandi investimenti, qualche decina di migliaia di euro, compatibili con il budget a disposizione e sufficienti per gli interventi fondamentali di pulitura, sabbiatura, consolidamento e pitturazione della sagoma e del mare. Purtroppo non è stata concessa la possibilità di rimettere l’acqua, peccato.
Servirà altro? Sì. Per la tutela del bene ristrutturato serve una pulizia costante dalle foglie e dallo sporco, si tratta come abbiamo detto di un triangolo di 10 metri per 20, una superficie piccola in un parco di 120.000 mq, un impegno pensiamo sostenibile, sempre che non si finisca per “annegare” nella burocrazia e nelle competenze di uffici diversi. Servirebbe anche una adeguata illuminazione interna, in particolare nel periodo invernale, che aggiunga visibilità e fascino per chi passa accanto a questo gioiello didattico: anche questo un impegno crediamo sostenibile per chi gestisce l’illuminazione nei parchi della città. E poi una cancellata che preservi la Minitalia dandogli maggiore visibilità pur limitandone l’accesso al solo utilizzo programmato, data la centenaria fragilità della struttura. Occorrerà per tutto questo la costante attenzione del Municipio 2 e degli assessorati competenti, già assicurata nel corso delle procedure che hanno consentito di vincere il bando.
Per concludere. Alcuni studenti del Politecnico in anni passati avevano proposto la creazione di percorsi di quartiere che, attraversando le due attuali direttrici di Padova/Monza, scorressero non solo verso il centro della Città, ma trasversalmente tra zone diverse del territorio milanese di nord est: percorsi strutturati con indicazioni e arricchiti di specifici arredi urbani. Uno dei tragitti ipotizzati partiva dalla Martesana o anche dal monumento ai Piccoli Martiri di Gorla per raggiungere quasi in linea retta piazza Governo Provvisorio e la sua cascina recentemente ristrutturata e procedere verso via Pontano con uno sguardo alla street art lì presente e poi in direzione di mosso, via Arquà, Parco Trotter: una passeggiata ricca di luoghi da vedere e raccontare. Una delle tante possibili, capace di restituire al nostro territorio memoria della sua storia, delle sue lotte, delle sue mille identità. Ecco, la Minitalia sta per aggiungersi a questa ricchezza storico- sociale e monumentale e questo accade in un modo che da sempre è proprio di questa zona, attraverso la partecipazione attiva delle persone e delle associazioni che con il loro voto e con le loro azioni hanno consentito che la Minitalia del Trotter trovasse le risorse per tornare a nuova vita.




