di Anna Maria Maniezzi, medico psicoterapeuta
La società in cui viviamo, cosiddetta fluida, ha una velocità di cambiamento tale che il futuro diventa rapidamente passato. Inoltre la forte tecnologizzazione e l’uso pervasivo dei dispositivi digitali che la caratterizza, richiede che il continuo cambiamento e la rapida obsolescenza vengano affrontati con sufficiente equilibrio così da poter essere resilienti e trovare spazio per potersi esprimere, per realizzare le proprie potenzialità nei diversi momenti e campi della vita.
L’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) sottolinea come non ci sia salute senza salute mentale, vale a dire senza benessere psico-emotivo e sociale. Infatti, la salute mentale è alla base della capacità umana di pensare, provare sensazioni, imparare, lavorare, instaurare relazioni profonde (Unicef). Influenza cioè il nostro modo di considerare le cose, di sentire, scegliere, relazionarci e agire nella vita. Infatti, in quanto pilastro indispensabile per il pieno sviluppo della persona, la salute psicologica è un diritto umano essenziale, sancito dalla Dichiarazione universale dei Diritti umani.
D. Lazzari (Cnop) ha messo in risalto che una società giusta è una società che protegge non solo i corpi, ma anche le menti e i cuori di ogni suo membro. In tal modo, difendere il diritto al benessere psicologico significa, in definitiva, difendere la dignità e il valore di ogni essere umano.
Risulta pertanto indispensabile che la tutela del benessere psicologico venga considerata parte integrante del diritto alla salute.
Purtroppo però la società in cui viviamo tende a tener poco in considerazione l’importanza della salute psicologica, alimentando invece spesso stigma ed esclusione, finendo così coll’influire sulla qualità della vita non solo sociale ma anche culturale ed economica.
Si riscontra infatti un crescente impatto dei disagi mentali sulla salute fin da giovane età. Dati OMS evidenziano che nel mondo il 10-20% di bambini e adolescenti soffre di disturbi mentali, tenuto conto che la metà di tutte le malattie mentali inizia intorno ai 14 anni e tre quarti comincia entro i 25 (ISS).
Pertanto, considerato che tali disagi possono interessare soggetti in età giovanissima, diviene fondamentale che sin da piccoli i ragazzi siano facilitati e sostenuti nella costruzione di competenze, abilità di vita – cognitive, relazionali ed emotive – che possano aiutarli a far fronte alle sfide quotidiane.
Risulta così anche cruciale supportarli nello sviluppo di capacità di gestione dello stress che, se non affrontato adeguatamente, può avere un impatto sulla salute psico-fisica di tutti ma in particolare dei più giovani, favorendo oltretutto l’instaurarsi di comportamenti negativi in cui possono rientrare anche le nuove dipendenze, il bullismo/cyberbullismo e l’isolamento sociale.
Aspetti chiave sono quindi, anche in questo ambito, la prevenzione e la promozione della salute.
Al di là della famiglia, la scuola, come contesto dove non solo apprendere contenuti ma come luogo di crescita, ha quindi una funzione cruciale nella maturazione e rafforzamento di competenze basilari – cognitive, emotive e relazionali – che ciascuno di noi deve poter sviluppare per confrontarsi in modo adattivo e costruttivo con le varie sfaccettature della vita e con i suoi cambiamenti.
Come sottolinea l’OMS, a livello educativo acquisisce un ruolo molto importante fare proprie le cosiddette “life skills”, vale a dire “capacità trasversali di base (personali, cognitive e sociali) di comportamento positivo e adattivo che consentono alle persone di affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana”.
Ne consegue, in particolare, che un programma mirato alla promozione del benessere di bambini e adolescenti deve poter dare importanza: allo sviluppo del pensiero creativo e critico, a relazioni efficaci, alla gestione delle emozioni, dello stress e dei conflitti.
Con crescente consapevolezza di sé, accettazione dei limiti, ascolto dell’altro, empatia e capacità di condivisione e collaborazione, sarà possibile operare in modo efficace affrontando costruttivamente le richieste e le sfide della vita.
Cnop=consiglio nazionale ordine psicologi




