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domenica, 2 Ottobre 2022
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Libreria Zazà

Da più di due anni una nuova vetrina illumina Via Stefini al 14, nel tratto che collega via Cagliero con via Ressi.
È quella di ZAZA’, libreria per ragazzi, aperta a luglio del 2019, poco prima dell’inizio della pandemia. Chiediamo alla titolare, Anna Vivo, di raccontarci la sua esperienza.

Cominciamo dal nome: da dove arriva Zazà?

L’ho chiamata così perché sono sillabe che si possono ripetere all’infinito. Mi richiama l’idea del libro, che ti rimanda a uno, a un altro e un altro ancora, anche questo senza fine.

La pandemia ha creato problemi?

Ho dovuto chiudere nel mese di marzo 2020 ma, in quel periodo, mi sono organizzata con le consegne a domicilio in bicicletta. C’era un po’ di lavoro a monte perché mandavo ai clienti le bibliografie e, su quella base, sceglievano i libri. In molti mi hanno ringraziata per questo servizio.

Sono stata invece bloccata nell’utilizzo dello spazio, adiacente alla libreria, che avevo strutturato per fare eventi, campus e riunioni con i bambini. In quel periodo non è stato possibile organizzare nulla.

Come ha risposto il quartiere a questa nuova realtà?

Ho registrato reazioni positive. Le persone apprezzano questa attività e tanti bambini sono contenti di avvicinarsi ai libri. Ho cercato di fare una scelta di qualità selezionando i titoli, è impegnativo ma si vedono poi i risultati. Il quartiere non era abituato ad avere questo servizio, ma una libreria vicino a casa è un valore aggiunto per il quartiere stesso.

I bambini, abituati dalla nascita ad avere in mano strumenti informatici, come si pongono davanti ad un libro?

Tanti bambini sono contenti di scegliere libri, ma ci sono bambini lettori e altri no. Devo dire che tanti, che prima non leggevano, ora si sono convertiti. È normale, però, che il bambino preferisca un giocattolo e, quando riceve un libro, può rimanere deluso.

Normalmente il giocattolo ha una vita breve, finisce presto in un cestino. Il libro, invece, lo si guarda, lo si legge, si rilegge, si presta a un amico. I bambini bisogna farli pensare e questo è un compito dei genitori e della scuola.

Ha collaborazioni con le scuole?

Alcune scuole sono molto ricettive, soprattutto quelle dell’infanzia. Siamo gemellati con una scuola, con alcuni docenti abbiamo progetti e collaborazioni con le biblioteche.

Ora si possono organizzare incontri ed eventi. Quali programmi?

Organizzo laboratori di promozione alla lettura e attività creative, collaborando con altre mamme del quartiere e con autrici di libri per ragazzi. Organizzo inoltre letture per bambini da 0 a 3 anni, accompagnati da un adulto. Abbiamo anche qualche titolo per adulti e libri ad alta leggibilità.

Ogni quartiere ha i suoi punti di aggregazione: Zazà, con le sue iniziative che coinvolgono adulti e bambini, lo è già diventato ed è bello che sia una libreria a fare da collante tra gli abitanti di una zona.

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Numero 03-2022

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