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Jack, il chihuahua che nessuno voleva

I nostri amici animali

di Nicoletta Bevere, Medico Veterinario

Quando l’ho conosciuto, Jack aveva sei mesi, un proprietario distratto e una frattura della tibia. La gamba si era rotta sembra durante un gioco con l’altro cane di casa, un pitbull intorno ai trentacinque chili. Jack era un chihuahua e di chili ne pesava tre. La gamba era rotta e Jack doveva essere sottoposto ad un intervento chirurgico, ma per quel tipo di operazione bisognava affrontare i costi di una piastra in titanio e dell’ortopedico.

Il proprietario di Jack non aveva la possibilità di sostenere quella spesa e allora ho proposto che avrei messo io stessa un gesso, molto più economico, a patto di separare i due cani in stanze diverse dell’appartamento, di modo che Jack stesse il più possibile a riposo. Perché con il gesso bisogna stare ben fermi e la guarigione non è così sicura come con una piastra in titanio, però se si è un po’ prudenti e il cane è molto giovane… si può fare.

Dopo tre settimane la frattura si stava consolidando perfettamente ma il proprietario mi riportava Jack perché voleva darlo via, non poteva più occuparsene. Infatti, mi confessa un po’ vergognoso, aveva comprato il cucciolo per fare pace con la fidanzata che lo voleva lasciare. Ma uno che ti vuole lasciare, come fa a cambiare idea? Fosse stato poi un bracciale, o un week-end alle terme, magari una bella borsa, insomma qualcosa che ha un inizio e una fine, ma un cane… Sta di fatto che la fidanzata, non solo lo aveva lasciato, ma gli aveva anche detto di tenersi quel regalo. E intanto Jack scondinzolava piano con la coda bassa e mi guardava con grandi occhi liquidi. Sembrava un giocattolo rotto, la cosa più triste del mondo, un giocattolo rotto che nessuno vuole più e che non ha capito niente di quello che gli sta succedendo.

Così senza un piano preciso, nessuna strategia preordinata, mi sono fatta firmare una cessione di proprietà e me lo sono portato a casa, sperando che il mio gatto non si sarebbe risentito troppo. Subito Jack si è dimostrato un cane un po’ disadattato ma molto intelligente e affettuoso. Dopo mezza giornata era diventato la mia ombra. Un po’ troppo attaccato.

Il nuovo legame di attaccamento di un cane che nei primi mesi di vita non si è sentito al sicuro e protetto, può diventare così forte da impedirgli di sentirsi a proprio agio nell’ambiente e impedirgli di esplorare il mondo. Infatti Jack, il cucciolo, non inseguiva la pallina, non era interessato a nulla, non annusava l’erba del prato, non giocava con gli altri animali. Era solo preoccupato di controllare dove ero io. Inoltre per la maggior parte del tempo stava in cuccia, immobile e apatico, eventualmente ringhiando al mio povero gatto che gli curiosava attorno con la sua incomprensibile pazienza felina.

La condizione di deprivazione manifestata da Jack era potenzialmente molto grave e avrebbe potuto portare in età adulta a seri problemi del comportamento se il cucciolo già grandicello (un cane di sei mesi è come un bambino di dodici anni) non avesse iniziato al più presto ad aprirsi agli stimoli esterni. Jack aveva bisogno di una figura tranquilla e presente, che lo portasse ai giardini, che non lo lasciasse troppo da solo, ma che al contempo lo lasciasse libero di esplorare e che lo aiutasse a socializzare. Doveva recuperare tanto.

C’era bisogno per Jack di una persona di fiducia, pacata, con molto tempo libero a disposizione e che magari avesse già un altro cane di piccola taglia, che regalasse al cucciolo una rassicurante routine di giardini, guinzaglio, passeggiate, libertà controllata in area cani. Quella persona era il signor Fabio T. della nostra Precotto. Il Signor Fabio ha generosamente accompagnato Jack nel suo percorso di rieducazione, assieme Cookie, un chihuahua bravo e equilibrato che ha insegnato a Jack le buone maniere dei cani, perché tra di loro si capiscono, in attesa di trovare una sistemazione. Ora Jack vive con la sua famiglia definitiva, in un altro quartiere. I nuovi proprietari mi hanno mandato tante foto, ma il messaggio più bello che ho ricevuto è un video in cui si vede la trasformazione.

Si vede Jack richiamato dal nuovo proprietario che assume una posizione di gioco, il lancio di una pallina, l’inseguimento, la presa e poi un tuffo su un morbido cuscino. Gioca come un cucciolo normale. Un morbido atterraggio, dopo una partenza incerta.

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Numero 04-2025

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