Luca Sinopoli ha 55 anni e un negozio di parrucchiere per uomo in piazza Morbegno a Milano, nel distretto di Nolo.
Nel 2007, quando aveva 37 anni, in seguito ad un incidente stradale perde la gamba sinistra. Contro questa disgrazia reagisce subito con incredibile forza d’animo e decide di affrontare il nuovo destino con un impegno positivo per dotarsi di una protesi la più adeguata al suo fisico e soprattutto particolarmente adatta alla pratica sportiva. È infatti questa incredibile scelta che caratterizza la nuova vita di Luca all’insegna dell’ottimismo e di una ferrea autodisciplina dopo aver scoperto il triathlon, la specialità agonistica che comprende nuoto, ciclismo e corsa, gareggiando da disabile con atleti normodotati.
Le gare, a cui sta partecipando negli ultimi tempi e che vanno sotto il nome di Iron Man 70.3, prevedono, in un unico programma giornaliero, l’effettuazione di tre sport, uno di seguito all’altro: per il nuoto la distanza di 1,9 Km, per il ciclismo un percorso di 90 Km, per la corsa di 21 Km.
Va detto che Luca, quando ha deciso di orientarsi verso lo sport dopo l’incidente, non sapeva nuotare, non possedeva una bicicletta, non aveva mai partecipato a corse podistiche. Né si è scoraggiato, dopo la prima gara di triathlon, quando, unico concorrente amputato su 100 partecipanti normodotati, è arrivato ultimo, felice di essere arrivato al traguardo dopo aver completato i percorsi delle tre specialità sportive. Infatti per lui non è importante il risultato, ma ciò che conta è l’impegno dedicato con tutte le proprie energie.

L’importante è provarci, imparando più dalle sconfitte che dalle vittorie, migliorando anche di poco ma in continuità. “Un obiettivo – sostiene – ti deve entusiasmare molto e spaventare un po’”. È per questo che ogni giorno, alzandosi alle cinque del mattino, prima e dopo il lavoro passa ore ad allenarsi e nel weekend partecipa ad eventi sportivi in varie località della Penisola.
Fondamentali sono la sua determinazione, il sostegno della famiglia, le protesi che gli mettono a disposizione gli stessi tecnici che hanno attrezzato campioni paralimpici come Alex Zanardi e Bebe Vio. Nasce così questo libro, frutto delle chiacchierate tra Luca e Franco Bonera, ex vicedirettore della Gazzetta dello Sport e cliente abituale del suo negozio, che ha steso il testo.
Un racconto sincero, ironico e a tratti commovente, in cui le sfide della disabilità si intrecciano con aneddoti divertenti, inciampi quotidiani e piccoli grandi traguardi.
È una testimonianza agile e avvincente, sviluppata in tanti capitoli brevissimi, che agevolano piacevolmente la lettura, ma incisivi e incentivanti il coraggio, la fiducia in se stessi, la speranza di una vita migliore e l’ammirazione per questo campione di umanità.
Luca Sinopoli con Franco Bonera, IRON MAN – Storia di un amputato diventato triatleta e campione di resilienza, Lit Edizioni, pagine 202, € 16




