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domenica, 2 Ottobre 2022
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Consigli contro il caldo

Non uscire di casa nelle ore più calde della giornata, bere acqua e vestirsi con abiti leggeri e comodi. Sembrano i soliti consigli di sempre, ma quando arrivano le ondate di caldo per le persone più a rischio, come bambini molti piccoli, anziani, persone non autosufficienti o malati cronici, possono evitare problemi di salute anche gravi. Per l’estate, il ministero della Salute pubblica on line (www.salute.gov.it) opuscoli tradotti in cinque lingue in cui sono indicate una serie di semplici raccomandazioni e precauzioni da adottare per prevenire i rischi per la salute derivanti dal caldo eccessivo. Consigli, spiega il ministero, validi per tutti, anche per le persone giovani e in buona salute.

Il primo consiglio utile è anche quello più ovvio e cioè di evitare di uscire di casa nelle ore più calde, dalle 11 alle 18. “In questa fascia oraria è sconsigliato – spiegano gli opuscoli –, per i bambini molti piccoli, gli anziani, le persone non autosufficienti o malati cronici (specialmente cardiopatici e broncopatici), l’accesso alle aree particolarmente trafficate, ma anche ai parchi e alle aree verdi.

Anche i giovani e persone in buona salute devono evitare l’attività fisica intensa all’aria aperta durante gli orari più caldi della giornata”. A seguire l’invito di indossare un abbigliamento leggero e comodo sia in casa che all’aperto, preferibilmente di cotone o lino. Per i familiari malati o costretti a letto, il consiglio è di assicurarsi che non siano troppo coperti. Per i soggetti a rischio, inoltre, “occorre considerare come importanti campanelli d’allarme la riduzione di alcune attività quotidiane, come spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi. Infatti, la riduzione di una o più di queste funzioni in una persona anziana può significare un peggioramento dello stato di salute. Per questo, è consigliabile segnalarla al medico curante per un eventuale controllo delle condizioni cliniche”.

L’uso dell’automobile richiede precauzioni maggiori. La prima è quella di non lasciare mai persone nella macchina parcheggiata al sole. E se si torna in auto dopo averla parcheggiata al sole occorre ventilare l’abitacolo. Attenzione all’uso del climatizzatore: la temperatura nell’abitacolo non dovrà essere molto differente da quella esterna, la differenza non dovrà superare i 5°C tra l’interno e l’esterno. E se si decide di fare un viaggio, evitare le ore più calde e quelle più trafficate.

Nell’ambiente domestico e di lavoro, il consiglio è quello di mantenere gli ambienti freschi aprendo le finestre al mattino presto o la sera tardi. Se si usano condizionatori, invece, la temperatura ideale nell’ambiente domestico per il benessere fisiologico è di 24-26°C, facendo attenzione a sottoporre a regolare manutenzione i filtri dell’impianto. Particolare attenzione va fatta per i vecchi ventilatori meccanici. Quando la temperatura interna supera i 32°C, infatti, i ventilatori possono aumentare il rischio di disidratazione, soprattutto nelle persone costrette a letto, se queste non assumono contemporaneamente adeguate quantità di liquidi.

La quantità di acqua consigliata è di 2 litri al giorno, eccezion fatta per le persone che soffrono di epilessia o malattie del cuore, rene o fegato, o che hanno problemi di ritenzione idrica, che devono consultare il medico prima di aumentare l’assunzione di liquidi. “Gli anziani – spiegano gli opuscoli – devono bere anche in assenza dello stimolo della sete, privilegiando, se possibile, l’acqua del rubinetto, che ha le caratteristiche chimico-fisiche ideali per reintegrare in modo adeguato gli elettroliti persi con il sudore”. Da evitare, invece, sono gli alcolici e le bevande troppo fredde, le bevande gassate o zuccherate e bevande che contengono caffeina.

Evitare, al contempo, pasti pesanti e abbondanti, preferendo quattro, cinque piccoli pasti durante la giornata, ricchi soprattutto di verdura e frutta fresca. Con le ondate di caldo occorre anche conservare correttamente i farmaci, facendo attenzione alle indicazioni riportate sulle confezioni. Durante la stagione estiva riporre in frigorifero i farmaci che prevedono una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°C e fare attenzione al sole e all’umidità che potrebbero incidere sui farmaci nonostante la data di scadenza riportata sulle confezioni. Vietato lasciare farmaci in auto d’estate. Quando si viaggia, evitare di riporre i farmaci in valigia, che potrebbe restare esposta al sole, ma preferire il trasporto con bagaglio a mano.

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Numero 03-2022

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