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Leggere insieme per abbattere i muri: la Casa della Carità a BookCity 2025

di Valentina Rigoldi

La casa della Carità è stata presente alla 14esima edizione di Bookcity Milano, con due appuntamenti promossi insieme ai licei milanesi Alessandro Volta e Luigi Cremona e realizzati in collaborazione con il carcere di San Vittore.

I due incontri hanno rappresentato la restituzione di due progetti realizzati dalla Biblioteca del Confine della Casa insieme ai due licei: “La Società di Lettura”, storico progetto promosso con il Liceo Volta, e “Pagine di Libertà”, iniziativa realizzata con il liceo Cremona dal 2022. La particolarità di questi progetti è quella di mettere in relazione, attraverso attività legate alla lettura e all’espressione teatrale, studentesse e studenti con alcune persone detenute a San Vittore.

Un incontro, quello tra queste storie di vita così distanti, che senza questi progetti sarebbe probabilmente inimmaginabile. Eppure è possibile e questi progetti riescono, nel loro piccolo, a dare concretezza all’articolo 27 della Costituzione, in cui si riconosce la funzione rieducativa della pena, mettendo in dialogo chi sta dentro e chi sta fuori dal carcere.

Nella Società di Lettura, studenti del Volta e persone detenute hanno letto insieme “Romeo e Giulietta”. La rilettura del dramma degli amanti divisi è stata un’occasione per dare nuova voce ai protagonisti della vicenda: Romeo e Giulietta hanno ripreso vita attraverso la babele linguistica, formata sia dai giovani che dalle persone ristrette; ci sono state messe in scena ironiche, racconti commoventi di amori mai dimenticati e lo scambio di esperienze ed emozioni.

In Pagine di Libertà, studentesse e studenti del Liceo Cremona hanno condiviso numerosi momenti di confronto, lettura, dibattito e scambio culturale insieme alle persone detenute, dimostrando quanto le azioni che si svolgono dentro al carcere con la partecipazione di persone che arrivano da fuori, e in particolare giovani, siano in grado di mantenere vivo il contatto tra il carcere e la società.

«Il valore di questi progetti supera ogni anno le aspettative e, nonostante questa edizione si sia svolta da remoto, i risultati sono stati straordinari. Non si può negare che sia stata un’esperienza differente rispetto agli anni scorsi, ma forse ancora più preziosa: per gli studenti, che hanno capito di rappresentare l’unico “contatto” con l’esterno e si sono sentiti molto responsabilizzati da questo; e per i detenuti, che hanno molto scritto, letto e partecipato, sapendo cogliere il senso e il valore di questi scambi, nonostante la distanza», commenta Cecilia Trotto, responsabile dell’Area Cultura della Casa della Carità.

“La Società di Lettura” e “Pagine di Libertà” sono realizzati grazie al contributo della Fondazione Vittoria Bussone e Angelo Pisarra.

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Numero 04-2025

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