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di Angelo Inzoli

I ragazzi chiedono attraverso il doposcuola una relazione che vada oltre il sostegno nello studio di Angelo Inzoli

Alessandra Bongiana è una consulente psicopedagogica della rete Citta Nuova (Cortile, Studio e lavoro e nuovi cittadini), nata anni fa per coordinare e organizzare i doposcuola di 4 parrocchie del municipio 2 di Milano. Conoscendo dall`interno queste esperienze è sicuramente una testimone di primo piano a cui chiedere un racconto e qualche riflessione su questo fenomeno.

Come nascono questi doposcuola parrocchiali?

Non esiste uno schema unico. In modo generale nascono come servizi per i ragazzi delle scuole medie; successivamente si sono sviluppati anche per le elementari (in alcuni casi a seguito della riduzione di risorse per le primarie). Nascono all`interno dell`oratorio per i ragazzi che lo frequentano e si sono aperti ai ragazzi del

Russo Dorotea dirigente scuola Calvino ok

a cura di Giovanna Carollo

Le attività pomeridiane organizzate dalla parrocchia grazie al volontariato sono rivolte a famiglie di ogni provenienza etnica e religiosa. Anche per questo motivo sono molto apprezzate dalla scuola: docenti e famiglie ne riconoscono l’alto valore educativo ed inclusivo.

È quanto ci spiega Dorotea M. Russo, dirigente dell’Ics di Precotto che comprende scuole dell’infanzia, primarie e secondaria, per un totale di circa 1.200

Chiesa San Michele Arcangelo parrocchia di Precotto

di Angelo Inzoli

Non è possibile, in Italia, parlare di scuola senza parlare di doposcuola. Frutto per lo più del genio e dello spirito solidaristico di ampi settori della nostra società, i doposcuola prendono nei quartieri e nelle periferie le forme piu diverse e inaspettate. Diversi progetti vengono strutturati sulla base della domanda dei ragazzi che una volta usciti dalla porta della scuola cercano qualcuno che li aiuti a studiare o a recuperare ritardi e lacune

di Ivana Capra

Ad aprile 2016 un’insegnante di una scuola di quartiere si è trovata ad avere bisogno di un supporto per i suoi tanti alunni che avevano difficoltà. Nello stesso periodo una parrocchiana di  santa Maria Assunta in Turro aveva bisogno di potere dedicare del tempo, come gesto di carità. Così un giorno ne parlò col parroco rendendosi disponibile e dicendo che avrebbe avuto una preferenza: potere aiutare i bambini nello studio. Il

Scavuzzo Anna

di Pietro Scardillo

Anna Scavuzzo, classe 1976, laureata in fisica, è di professione insegnante. Dopo l’abilitazione SILSIS ha insegnato Fisica in diversi istituti superiori a Milano e nell’area metropolitana. Cresciuta nell’ambiente scout dell’Agesci, ha dedicato al servizio educativo una parte importante del suo impegno nel volontariato. Oltre ad essere vicesindaco ed assessore ha anche le seguenti deleghe: università e ricerca; rapporti con le

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