di Angelo Inzoli

Ecco un numero dedicato a Sport e Arti Marziali. Tale scelta è motivata da due semplici ragioni. La prima è che esistono a Milano molte associazioni che da anni praticano e si fanno divulgatori delle arti marziali. Associazioni avviate e sostenute da uomini e donne che hanno fatto della scoperta dei valori del lontano oriente una scelta di vita. Dietro ognuno di essi esiste l'incontro con una guida, un percorso interiore, la fatica di una pratica quotidiana incentrata non solo su un benessere fisico ma soprattutto mentale e interiore. E' bene quindi conoscere questo mondo verso il quale sempre più italiani guardano con interesse e con il desiderio di imparare. E' questa infatti la prima finalità del nostro giornale.

La seconda ragione è più culturale. Vogliamo infatti suggerire ai lettori una visione più completa di questo mondo. Le arti marziali sono infatti state spesso associate all'idea di una violenza cieca (chi non ricorda i film di Bruce Lee?), addomesticata con il semplice scopo di sviluppare una difesa personale. In realtà esse affondano le radici in una cultura antichissima che faceva (e fa) dell'educazione interiore e del rispetto reciproco i suoi cardini. Secondo la filosofia orientale questi valori possono essere  perseguiti efficacemente solo nell'esercizio di una pratica fisica capace di plasmare non solo "l'esterno" ma anche "l'interno" dell'uomo e aiutarlo così a orientare le sue forze vitali. E' questa una via per conservare e rafforzare un benessere fisico e psichico delicato e minacciato.

Tutte cose di cui anche i milanesi, gente laboriosa e, a volte, un po' stressata, hanno bisogno.