Home

Chi siamo

    • Premessa
    • Consiglio
    • Statuto
    • Scheda di adesione
    • La redazione
    • Altri dati

Archivio

Articoli

Eventi

Social

Dove trovarci

Contatti

Quo Vadis?

Home

Tai Chi

 

Entrando nel bellissimo anfiteatro naturale del Parco Trotter di sabato o di domenica mattina, non potrete non notare un gruppo di adulti, in mezzo ad una radura o nel cortile antistante uno dei  padiglioni, schierati con lo sguardo rivolto verso un punto indefinito, mentre con lenti movimenti del corpo, coinvolgendo braccia e gambe, sembrano intenti a spostare volumi e masse invisibili. E' il gruppo che pratica Taiji al Trotter. Li guida Roberto Veneziani che dagli anni 80, incuriosito dalla storia e dall'esperienza dei monaci Shaolin, inizia a esercitarsi nella loro pratica di combattimento. Ben presto, però, opta per il Tai Chi, più calmo. Di maestro in maestro Roberto approfondisce la pratica delle arti marziali, mentre durante l'anno segue vari corsi. E’ durante l'estate che prende l'abitudine dei frequentare il Trotter, il parco del quartiere in cui vive e di praticarlo in solitudine.

Ma è qui che avviene il piccolo miracolo del gruppo. Varie persone, tra cui alcune di  origine cinese, si fermano ad osservarlo e timidamente cominciano a chiedergli di apprendere l'arte dei quei movimenti silenziosi e profondi. Si forma così il nucleo originario di una associazione che oggi conta oltre 60 membri.
Roberto mi spiega che si tratta per lo più di persone adulte, cinquantenni o più, desiderosi di rigenerarsi interiormente apprendendo una metodologia e una pratica precisa. "Il Tai Chi - mi spiega Roberto - è una pratica ben codificata che si compone di 108 movimenti. E' come avere 13 numeri e comporli in modo diverso e secondo i 5 stili del Tai Chi. Anche se i più comuni sono lo stile Chen e lo stile Yang". Sono curioso di sapere dal maestro Veneziani come introduce la gente che lo accosta a questa pratica. Mi spiega: "alla gente devi solo chiedere di praticare. Il maestro di Tai-chi insegna una tecnica che va appresa attentamente. Poi ogni persona , con quello che ha dentro, costruisce il suo Tai Chi, ben sapendo che la tecnica non è modificabile".  

Chiedo a Roberto se non sia troppo arduo cominciare questa pratica in età adulta. Mi spiega come in realtà non esista una età per cominciare questo cammino interiore e fisico: "Ricordo sempre, però, la reazione di un mio allievo, un professore universitario, che dopo due sedute abbandonò il corso dicendomi: è umiliante non riuscire a ripetere correttamente i movimenti della tecnica Tai Chi. In realtà forse non aveva maturato l'umiltà di voler ricominciare, di imparare e allenare il proprio corpo e la propria mente ad una nuova prospettiva. Questa è l'unica fatica che deve essere accettata da chi vuole iniziare il Tai Chi!". 

asd Taijitrotter                      www.taijitrotter.com                          tel. 3358414236

Tai Chi2

Ultimo numero

Login