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Ex-presidente della Commissione Sport e Tempo libero di Zona 2

di Angelo Inzoli

Salvatore Basile è stato presidente della Commissione Sport di Zona 2 tra il 2011 e il 2016 con la presidenza Villa. Il suo lavoro di coordinamento e promozione è unanimemente apprezzato da chi si occupa di sport nelle varie associazioni sportive dilettantistiche di zona 2. Abbiamo voluto ascoltarlo per farci raccontare il lavoro svolto e aiutarci a capire la situazione di questo settore all'inizio del nuovo quinquennio amministrativo, avviato con le elezioni dello scorso giugno. Basile non è stato rieletto, ma nonostante il rammarico, valuta con positività il lavoro svolto.

Com'era la situazione di questo settore all'inizio del suo mandato nel 2011?

Non bella, io la definii una "jungla" per vari motivi. Innanzitutto per la situazione delle strutture sportive. Il 90% di esse non possedeva i requisiti sia in termini di sicurezza che di funzionalità, per non parlare della gestione amministrativa. Con l'assessore Chiara Bisconti e la Presidente della Commissione Sport del Comune Anna De Censi abbiamo fatto subito “squadra” e ritenuto prioritario dedicare le prime energie dell'amministrazione nel mettere ordine. Abbiamo voluto coinvolgere le stesse società sportive per un lavoro di insieme, non con una logica impositiva o punitiva. Quello che ci stava a cuore era far loro capire che l'amministrazione comunale intendeva scommettere sullo sport anche in zona 2, aiutandoli in un percorso di normalizzazione sia dal punto delle infrastrutture (amianto da rimuovere, abusi edilizi, investimenti, ecc.) che dal punto di vista di progetti puramente sportivi.

Come giudica oggi la risposta delle società sportive?

Estremamente positiva. Tutte le società hanno raggiunto un alto tasso di regolarità nel giro di 5 anni.

Cosa avete fatto per promuovere lo sport in zona 2 nel quinquennio?

Come Commissione Sport, insieme con l'assessorato competente, abbiamo agito su tre fronti. Il primo è stato l'impegno a recuperare tutti gli spazi inutilizzati per lo sport e la cultura. A questo scopo abbiamo fatto una mappatura completa degli spazi demaniali che potevano essere rivalorizzati con un nuovo uso. Il secondo impegno è stato quello di aumentare o migliorare l'uso degli impianti sportivi al coperto. Nella nostra zona, infatti, la carenza delle palestre è più vistosa rispetto ai campi all'aperto. Il terzo impegno è stato quello di far conoscere eventi e attività delle diverse società sportive. Uno tra tutti è stata l'organizzazione della festa dello sport nell’Anfiteatro Martesana, dove, oltre che per gli sport più “ricchi”, si è fatta promozione per le arti Marziali, la scherma, il tennis da tavolo, il tiro con l’arco. Per gli amanti della corsa abbiamo realizzato 5 edizioni della Corsa dei due Parchi tra Martesana, Parco Lambro e Parco Adriano. Presso la Tensostruttura dell’oratorio di Precotto si è svolta nel novembre 2015 la prima edizione della Giornata delle Arti Marziali, alla quale hanno partecipato atleti e società plurimedagliate sia a livello europeo che mondiale.

Perché una Festa dello Sport?

Abbiamo concepito la Festa dello Sport come un’opportunità per le società di fare promozione alle proprie attività. E, se nella prima edizione del 2012 erano presenti solo il 30%, nel 2015 erano presenti oltre il 90 %, con un coinvolgimento della popolazione della zona stimato attorno alle 15mila persone.

Cosa si aspetta dalla nuova municipalità sul tema dello Sport?

Che si continui il lavoro svolto, che si trovino le competenze e la volontà di prendere delle decisioni. Tra qualche settimana nascerà il Comitato Cittadini Municipio 2 (CM2), che si occuperà di monitorare, suggerire e vigilare sullo Sport, Cultura, Servizi Sociali e Viabilità in municipio 2. Da parte mia continuerà l'attenzione e la battaglia, anche se da semplice cittadino, affinché la cultura dello sport sia una priorità per chi fa politica. Lo sport è aggregazione, inclusione sociale e benessere sia per grandi che per i piccoli.

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