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 Il 7 ottobre è stato trovato privo di sensi in stato pre-ipotermico             

                            

 

Articolo di Stefano Cominetti.

 

Eldar, è questo il nome dell’uomo che da diversi anni si aggira a Precotto per i giardini di via Giacometti. Non tutti sanno che Eldar Alliev è nato nel 1971 a Baku, in Azerbaijan e alle sue spalle ha una carriera da pianista e cantante, tanto da essersi esibito anche a ‘La Scala’ di Milano, arrivò infatti nel 1994 grazie alla vittoria ad una selezione.

Oggi Eldar è un clochard, se così si può definire. Si, perché lui è diverso dagli altri, la mattina lo si può sentire cantare mentre sistema i suoi pochi effetti personali, non ha mai chiesto soldi a nessuno e risulta difficile poter avere una conversazione con lui. A Precotto ci sono i suoi "Angeli custodi", persone normali che non si fermano davanti all’indifferenza e che lo aiutano fornendogli un pasto caldo o qualche indumento e coperta per far fronte al freddo che in questi giorni sta calando sulla città. Le poche persone che sono riuscite a parlarci lo descrivono come una persona molto riservata che combatte una battaglia interiore che nessuno, eccetto lui, può conoscere. 

La mattina del 7 ottobre Eldar è stato trovato privo di sensi in stato pre-ipotermico sulla panchina su cui era solito passare la notte. Trasportato subito al reparto di terapia intensiva del San Raffaele, dove tuttora è ricoverato, Eldar sta combattendo una nuova battaglia che non può perdere. Al suo fianco, gli ‘Angeli di Precotto’, lo assistono e si occupano della sua situazione per non lasciarlo solo in questa sfida. L'intero quartiere segue gli sviluppi tramite la pagina "Sei di Precotto se...".

Ci auguriamo di poter sentire nuovamente Eldar cantare per i giardini di via Giacometti e, si spera, di poterlo nuovamente vedere sul palco di un teatro, quel palco che tanto sognava da ragazzo e che oggi è solo una distesa di erba umida.

Una foto di Eldar, è arrivato in Italia dall'Azerbaijan.

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