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Rabaiotti Gabriele

di Pietro Scardillo

Gabriele Rabaiotti ha 47 anni, vive nel quartiere Barona, padre di cinque figli. Laureato in Architettura al Politecnico di Milano, dove è anche Ricercatore del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani ed insegna Analisi della città e del territorio. E’ stato presidente di zona 6 nella precedente consiliatura. Si è occupato di interventi di housing sociale e di progetti di rigenerazione in quartieri degradati e difficili di diverse città italiane.

Quali sono i fatti positivi che negli ultimi mesi hanno visto il Suo assessorato come protagonista?

Innanzi tutto considero importante essere riusciti nel 2016 a varare un programma triennale per il recupero di 2.000 appartamenti sfitti di proprietà del Comune per un importo di 30 milioni, di cui per 700 appartamenti sono stati aggiudicati o in parte stanno per essere aggiudicati gli appalti. Nel 2017 è prevista una quota di 15 milioni finalizzata allo stesso scopo. Il 14 febbraio è stato presentato il piano di interventi che interesserà oltre il 60% degli edifici scolastici presenti nel Comune di Milano (316 su 504), grazie a un investimento di oltre 194 milioni di euro. In particolare, per i lavori di manutenzione straordinaria sono previsti 22,5 milioni di euro per 90 edifici, tra cui 6 indicati dal Municipio 2. In data 17 febbraio è stato inaugurato il nuovo passaggio ciclopedonale che consente ai cittadini di spostarsi fra il quartiere di Porta Genova e la zona Tortona/Savona in breve tempo e in massima sicurezza. Merito del Gruppo FS Italiane, in sinergia con il Comune, che in pochi mesi hanno completato questo passaggio nella stazione ferroviaria di Milano Porta Genova.

Sono stati decisi interventi anche per alcuni edifici storici della città…

E’ stato approvato il progetto di restyling del Museo nazionale della Scienza e della Tecnologia. Si procederà al rifacimento del tetto e di parte delle facciate, al ripristino degli intonaci e alla tinteggiatura esterna ed interna. Il Comune di Milano si prepara così a celebrare l’anniversario dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, che cadrà nel 2019, con interventi di manutenzione e restauro del complesso storico monumentale dell’ex Monastero degli Olivetani di san Vittore, dove ha sede il Museo intitolato allo stesso Leonardo. Il complesso è di proprietà del Comune ed affidato in gestione alla Fondazione del Museo. Esiste una situazione urgente di emergenza per la sistemazione del tetto del Palazzo della Ragione di piazza Mercanti (ex Broletto) dopo che, di recente, si sono verificate cadute accidentali di materiale. E’ partito un programma di recupero per questo edificio storico costruito a partire del 1228, in piena età comunale, il cui portico aperto è stato utilizzato per le assemblee, gli arbitraggi, le ordinanze in piazza Mercanti, in cui per secoli è fiorita l’attività economica e commerciale di Milano.

Riprendendo il tema della manutenzione straordinaria degli edifici scolastici, quali sono le scuole interessate nel Municipio 2 e quali i criteri di intervento?

Per ogni municipio sono stanziati ogni anno 2,5 milioni di manutenzione straordinaria per l’edilizia scolastica. Le priorità di intervento sulle singole scuole le decide il Municipio 2 per il suo territorio, come accade per gli altri municipi, mentre il Comune provvede con gara di appalto, che vale per due anni. Le scuole segnalate di zona 2 sono le seguenti: via Muzio 5; via Russo 27; via Russo 23; viale Brianza 14/18; via Galvani 7/11; via Stefanardo da Vimercate 14.

A che punto sono i lavori che interessano il Parco Trotter e quale il termine di scadenza per la consegna del complesso in costruzione?

Gli otto padiglioni dell’ex Convitto del Parco Trotter sono in fase di totale ristrutturazione, grazie al rilevante intervento finanziario della Fondazione Cariplo, sia pure con numerosi vincoli regolamentari. La superficie interessata è di 5.000 metri quadrati e la fine lavori è prevista entro dicembre 2017. L’area è destinata per oltre il 50% alla scuola media, per la parte restante ai servizi di interesse collettivo e generale (associazioni, sportelli vari, incubatori, ecc.). Mi risulta che per quest’ultima superficie ci sia stato un ampio processo partecipato di dibattito per definire la destinazione. E’ importante individuare soggetti idonei a garantire la gestibilità dell’iniziative che possono essere di interesse del quartiere ma anche del tessuto urbano più allargato. La regia del coordinamento non può che restare al Comune che dovrà compiere le scelte necessarie attraverso bandi concorsuali.

Per la scuola media di via Adriano 60 sono stati aggiudicati i lavori per la bonifica dell’amianto?

La bonifica è partita circa un mese fa a cura della società MM, che se ne sta occupando. Terminata la bonifica, l’edificio verrà demolito e in parallelo potrà partire la costruzione della nuova scuola media accanto al lotto già edificato, grazie al cofinanziamento ministeriale del bando periferie. Si prevede che il primo anno scolastico nel nuovo edificio sia quello del 2019-2020. Colgo l’occasione per ribadire che la zona Adriano, insieme a Rizzoli-Padova, è una delle cinque aree strategiche del Piano Periferie.

Cosa pensa di un censimento dei proprietari e dei locatori degli appartamenti in via Padova per fare un quadro di una situazione sempre più diffusa di illegalità? E cosa pensa dei tanti stabili e capannoni vuoti e in crescente degrado in Zona 2 che si prestano a frequenti occupazioni di disperati?

Come Lei sa, la proprietà privata è un diritto molto garantito dalla Costituzione, che quindi limita in misura determinante i poteri di un’Amministrazione pubblica. Noi abbiamo un’esperienza nel campo delle case popolari di proprietà comunale, ma per quelle di tipo privato ci troviamo a sperimentare un tema nuovo e difficile, che intreccia problemi di sicurezza, igienico-sanitari, di ordine pubblico, di conflittualità interpersonali, di natura socio-culturale. Manca un modello di riferimento e non si sa quale possa essere un punto di attacco, forse partendo dai regolamenti condominiali. Non ci sono idee chiare; eppure è un problema grave ed urgente. Si può solo dire che esiste un’emergenza abitativa, che occorre recuperare strutture di accoglienza e di ospitalità, creando magari degli “ostelli sociali”, dei posti letto dignitosi governati dal pubblico. E’ un problema aperto che va affrontato con urgenza.

E’ probabile un’unificazione MM/Aler?

MM è un soggetto di gestione e di servizio che fa quello che decide il Comune. L’Aler è una società di servizio regionale. Esistono troppe diversità strutturali e di natura politica, che richiedono tempi lunghi di maturazione.

Può fare un aggiornamento su Housing sociale?

Dobbiamo partire dal presupposto che occorre aumentare la quantità di case da dare in affitto a costi accessibili. Se questo non avviene sono danneggiati, in particolare, i giovani e i lavoratori a basso reddito. Noi sosteniamo Milano Abitare, Agenzia sociale per la locazione, un progetto non a scopo di lucro, gestito da Fondazione Welfare Ambrosiano, con iscrizione e servizi gratuiti, per supportare con incentivi economici la sottoscrizione di affitti a canone concordato. Ciò tutela sia l’inquilino, sia il proprietario attraverso incentivi, contributo una tantum, rischio locativo contenuto, benefici fiscali. Milano Abitare sta sviluppando accordi anche con agenzie private d’intermediazione immobiliare per estendere il pacchetto delle condizioni connesse con il canone concordato e, tra queste, hanno già aderito Gabetti, Grimaldi e Professione Casa.

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