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di Pietro Scardillo

Nel numero precedente abbiamo pubblicato l’intervista al Presidente uscente del Consiglio di Zona 2, Mario Villa, che ha tracciato il consuntivo dell’attività svolta nei cinque anni di mandato. In questo numero riportiamo l’intervista a Samuele Piscina, nuovo Presidente del Municipio Milano 2, che sostituisce la precedente struttura del Consiglio di Zona 2, il quale anticipa le sue priorità di intervento e prende posizione su alcuni dei più significativi temi di interesse della nostra comunità.

Dopo una sofferta e combattuta campagna elettorale, oggi abbiamo chiare e definite le responsabilità e i soggetti, che dovranno operare sia a livello di Giunta e Consiglio Comunale, sia in ciascuna delle nove sedi decentrate, tra cui la nostra, avendo così un quadro di riferimento preciso, che ci permetterà, come cittadini, di verificare le iniziative e le azioni della maggioranza e i comportamenti delle opposizioni. Il precedente consiglio zonale ha realizzato numerosi interventi positivi, che abbiamo elencato nello scorso numero, ma resta una rilevante lista di problemi da affrontare e risolvere, che richiedono programmi concreti, realistici, scadenze precise e risultati verificabili in un’ottica irrinunciabile di trasparenza nella comunicazione delle attività svolte tra il Presidente del Municipio 2 e i cittadini.
È molto importante che prevalga il senso civico e responsabile avendo ben chiaro qual è l’interesse superiore dei cittadini piuttosto che le polemiche di parte, caratteristiche del periodo elettorale, che vanno assolutamente abbandonate. Il confronto tra le componenti del Consiglio del Municipio 2 deve ispirarsi verso soluzioni di interesse generale, senza infinite, quanto noiose e spesso inutili discussioni provocate da protagonismi individuali o di partito, punteggiate da continui e costanti rinvii per evitare di prendere rapidamente le decisioni competenti ed efficaci.

Tra la gente è molto diffuso il desiderio di un nuovo modo di fare politica, di vedere un maggiore coinvolgimento diretto dei cittadini prima di subire delle decisioni, spesso incomprensibili e senza un minimo di partecipazione. Eppure la cittadinanza è ricca di saggezza, di esperienza, di saperi, di competenze, di generosa solidarietà, per cui è del tutto irrazionale privarsi di questo serbatoio di conoscenze e di gratuita disponibilità. Questo significa, per esempio, promuovere e sperimentare assemblee consultive nell’ambito dei singoli quartieri per l’esame dei loro specifici problemi, sottoporre a referendum le decisioni più importanti che toccano l’intera comunità, valorizzare il contributo delle tante associazioni presenti in Zona, coinvolgere le categorie produttive, commerciali, culturali, le diverse professionalità (artisti, artigiani, insegnanti, liberi professionisti e altri ancora), le etnie più rappresentative (effettivamente inserite nel tessuto socio-economico della zona). Tutto ciò potrebbe aumentare le probabilità di successo del governo del territorio e potrebbe costituire per tutti un arricchimento ed una condivisione dell’obiettivo benessere, che è comune a tutti noi.

L’augurio è che sia la maggioranza che l’opposizione, anziché logorarsi in contrasti improduttivi, sappiano con coraggio ed intelligenza valorizzare quanto di positivo può emergere dal dibattito, indipendentemente dalla provenienza partitica, riuscendo a mediare gli interessi in una visione costruttiva, che si traduca in interventi efficaci ed innovativi. Il nostro giornale dedicherà per ogni numero una pagina intera all’attività svolta dal Consiglio del Municipio 2, partendo già da questa edizione, rilevando, purtroppo, che il primo trimestre trascorso non ha dato segnali incoraggianti per un nuovo corso.

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