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                                      Roberta Villa, volontaria Archè e Responsabile del Negozio Vintage.

 

Articolo di Elena Degregorio

In via Ressi 23, in prossimità del quartiere Maggiolina, si trova da 10 anni il Negozio Vintage Solidale della Fondazione Archè, un piccolo paradiso per gli amanti del vintage finalizzato alla solidarietà. La Fondazione Archè dal 1991 si occupa di mamme e bambini con disagi sociali o di salute con l’obiettivo di avviarli verso una vita in autonomia. Grazie alle due case accoglienza di cui dispone la Fondazione a Milano le mamme vengono ospitate con i loro bambini e sostenute da educatori e psicologi prima di essere avviate al lavoro attraverso l’inserimento in aziende.

Abbiamo incontrato Roberta Villa, volontaria da quattro anni circa ed oggi responsabile della gestione del negozio. “Ventidue volontarie si alternano nel negozio - ci racconta - e si occupano dello smistamento dei vestiti che vengono donati, della vendita e dell’allestimento della vetrina”. Questa piccola attività di vendita a scopo benefico per la Fondazione Archè è nata dall’idea, più di dieci anni fa, di alcune volontarie di raccogliere dei vestiti per le mamme ospitate nelle case accoglienza a Milano e in Africa. “Mentre raccoglievano i vestiti, però, le volontarie si sono rese conto che alcuni capi avevano molto valore essendo griffati; e che quindi sarebbe stato di maggior ricavo venderli” ci spiegano Roberta e un’altra volontaria.

Il negozio è conosciuto e apprezzato nel quartiere soprattutto grazie all’ospitalità delle volontarie “Abbiamo un ottimo rapporto con il quartiere: la gente ci conosce e spesso passa anche solo per dare un’occhiata e scambiare quattro chiacchere. Ci sono delle clienti affezionate con le quali si è instaurato un ottimo rapporto, come quasi fossimo una famiglia allargata. Conoscendole riusciamo anche a consigliarle gli abiti per loro più adatti” Per quanto riguarda le donazioni di vestiti invece Roberta aggiunge “a differenza della clientela che è maggiormente legata al quartiere, i donatori sono più ad ampio raggio. Possono essere aziende o privati. I privati principalmente ci raggiungono tramite il passaparola.” Durante la nostra permanenza nel negozio sono arrivate ben due persone cariche di abiti da donare. La clientela inoltre è molto variegata: sono entrati una mamma con un bambino, una badante con un’anziana signora, una giovane donna. Di conseguenza anche gli articoli vintage disponibili sono molteplici: si possono trovare anche vestiti per bambini, libri, scarpe e alcuni giocattoli. Tutto a prezzi concorrenziali.

Cosa significa essere volontarie in un’attività di questo tipo? Roberta si esprime chiaramente: E’ solidarietà perché si può realmente essere d’aiuto, scoprire persone predisposte verso l’altro, sentire di non essere mai soli. Noi volontarie aiutiamo Archè e Archè aiuta noi. Grazie al rapporto stretto che si instaura con le clienti è possibile creare dei veri rapporti di sostegno e confidenza che aiutano entrambi. Il ricambio delle volontarie è poco frequente proprio per favorire una più costante e stretta relazione con la clientela. Si cercano nuove volontarie solo quando si liberano dei posti.”

Nell’era in cui buona parte degli acquisti vengono ormai effettuati in modo impersonale su internet è piacevole trovare una piccola realtà solidale, dove uno dei punti di forza è il rapporto umano che si instaura tra volontarie e clienti. Il negozio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15:30 alle 19 e il sabato solo alla mattina. Due volte all’anno inoltre, in aprile e in ottobre, vengono organizzati degli eventi per presentare le nuove collezioni e gli abiti griffati, da sposa e maggiormente pregiati.

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