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di Pietro Scardillo
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Se dovessi esprimere una considerazione sull’anno che sta per scadere, mi viene in mente che in questi ultimi dodici mesi ci sono state tante situazioni a tutti i livelli che hanno generato confusione e quindi tendenza all’instabilità. Innanzi tutto il quadro macro internazionale: la Brexit in Europa, le elezioni Usa con la vittoria di Trump, il tentativo di rivolta In Turchia, la tristissima situazione della Siria e dell’ Irak, la costante pericolosità dell’ISIS, i cambiamenti e le contraddizioni della linea politica in Russia, l’inconsistenza dell’ONU, l’Unione Europea sempre più in crisi, confusa e profondamente divisa al suo interno e senza leadership adeguata, le divisioni e le insidie della Libia, l’instabilità in Brasile e in Argentina, l’annosa questione Israele- Palestina e l’elenco potrebbe andare ancora avanti. Non meno drammatiche sono le situazioni interne al nostro Paese: migranti, profughi, terremoti, alluvioni, questione meridionale sempre più problematica, divisioni interne in tutti partiti che hanno sfaldato i concetti di maggioranza e opposizione, la violenza sulle donne sempre più cruenta ed assassina.

Eppure alcuni fatti positivi ci sono stati: la conclusione del Giubileo senza spiacevoli imprevisti, tanto temuti lo scorso anno, anche le Olimpiadi e le Paraolimpiadi si sono chiuse in Brasile senza episodi negativi e che lasciano motivi di speranza per il futuro. In Italia le controverse riforme economiche del governo hanno portato il Paese fuori dal pantano della deflazione e avviato un piccola ripresa, i dati di Federalberghi sul movimento turistico di giugno-settembre sono molto positivi come non si vedeva da molto tempo, l’esportazione è in continua crescita, l’enorme presenza del Volontariato e della diffusa sensibilità sociale rendono l’Italia in questo campo un Paese esemplare. Su Milano i segnali positivi riguardano i nuovi investimenti sull’area ex-Expo, il rilancio del progetto del recupero delle aree degli scali ferroviari, lo sviluppo delle metropolitane con la linea 4 e altri prolungamenti (es. verso Monza).

Nella municipalità 2, a fronte della difficoltà politica di avviare il piano di rilancio della zona, si assiste ad una grande vivacità e capacità di iniziativa sia delle numerose associazioni, sia di giovani movimenti del popolo di internet che si aggrega e si dà appuntamento nei posti più disparati del quartiere cosiddetto Nolo (Nord Loreto). Viviamo un momento storico in cui manca una visione strategica di lungo respiro. Si seguono gli accadimenti man mano che si manifestano nel breve periodo, scatenando spesso, soprattutto sul piano politico, squalificanti ridde di polemiche che spesso decadono nel volgare e negli attacchi personali. D’altro canto gli esempi che ci arrivano dall’Europa, dagli Usa, dal Medio oriente non sono migliori, anzi ancora più deflagranti e dannosi. Dove stiamo andando ? Basta liberarci dall’anno bisestile 2016 ? Possiamo sperare che il 2017 ci porti realtà positive che correggano quanto è accaduto quest’anno ? Una prima opportunità la offre il 60esimo anniversario della nascita dell’Unione Europea il 25 marzo 2017, che potrebbe avviare un nuovo corso comunitario. E per il resto: occorre che tutti gli uomini di buona volontà si ritrovino e si impegnino a migliorare il mondo dalle più piccole realtà alle più grandi, tanto più che si registra una diffusa disponibilità individuale a impegnarsi positivamente nel sociale in contrasto con tanti populismi alimentati da atteggiamenti disfattisti. TANTI AUGURI A TUTTI!

 

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