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di Simona Ranon e Luca Nicola, Comitato Genitori della Casa del Sole

La Casa del Sole fa parte dell'Istituto Comprensivo statale di via Giacosa ed è composta da una scuola primaria e una secondaria di I° grado, immerse nel parco Trotter insieme alla scuola dell'infanzia comunale. E' una scuola aperta e multiculturale: si lavora per l'accoglienza di tutti gli alunni e le alunne, per l'inclusione e l'integrazione. Si può dire che il concetto di BES (bisogni educativi speciali) al Trotter è come se esistesse da sempre. Dal parco scolastico lo sguardo si apre al territorio, per attivare sinergie con enti esterni sia istituzionali sia informali, sia privati sia pubblici.

In questi ultimi anni, la vita per la scuola del Trotter non è stata facile. Innanzitutto i continui tagli alla scuola pubblica penalizzano realtà come la Casa del Sole, che per

di Angelo Inzoli

Non è esagerato dire che la Scuola del Sole, all'interno del parco Trotter, sia un monumento vivente della pedagogia scolastica moderna. Dalla sua nascita, nel 1922, come scuola all'aperto destinata ad accogliere i bambini cagionevoli di salute della città di Milano, sino alle sperimentazioni degli anni ’70, questo plesso ha saputo riadattare la sua proposta alle esigenze dei tempi che cambiavano inventando un modo attivo di fare scuola, in cui il parco e

A cura di Angelo Inzoli

Francesco Muraro, 53 anni, è da luglio il nuovo dirigente della Casa del Sole. Inizia la sua carriera professionale come educatore nei servizi psichiatrici. "Lì - mi dice - ho imparato che la cura delle relazioni è alla base di ogni processo educativo ". Successivamente per 15 anni insegna lettere alle scuole medie, sino a quando, nel 2014, diventa dirigente dell'Istituto Comprensivo Montessori di Bollate. Lo incontro mentre sta prendendo posizione

Sintesi per punti di un incontro sul tema del doposcuola in via Oxilia

di Pietro Scardillo

25/30 ragazzi scuola media (2 pomeriggi settimanali di 1,5 ora per volta); 30/40 scuola elementare (1 pomeriggio alla settimana di 2 ore). Numeri condizionati dallo spazio, dalla visibilità dell’attività, dal numero dei volontari. Richieste superiori alle disponibilità: cerchiamo di non dire NO a nessuno.

Ragazzi doposcuola elementari sono tutti stranieri (nordafricani

di Angelo Inzoli

I ragazzi chiedono attraverso il doposcuola una relazione che vada oltre il sostegno nello studio di Angelo Inzoli

Alessandra Bongiana è una consulente psicopedagogica della rete Citta Nuova (Cortile, Studio e lavoro e nuovi cittadini), nata anni fa per coordinare e organizzare i doposcuola di 4 parrocchie del municipio 2 di Milano. Conoscendo dall`interno queste esperienze è sicuramente una testimone di primo piano a cui chiedere un racconto e qualche

Russo Dorotea dirigente scuola Calvino ok

a cura di Giovanna Carollo

Le attività pomeridiane organizzate dalla parrocchia grazie al volontariato sono rivolte a famiglie di ogni provenienza etnica e religiosa. Anche per questo motivo sono molto apprezzate dalla scuola: docenti e famiglie ne riconoscono l’alto valore educativo ed inclusivo.

È quanto ci spiega Dorotea M. Russo, dirigente dell’Ics di Precotto che comprende scuole dell’infanzia, primarie e secondaria, per un totale di circa 1.200

di Ivana Capra

Ad aprile 2016 un’insegnante di una scuola di quartiere si è trovata ad avere bisogno di un supporto per i suoi tanti alunni che avevano difficoltà. Nello stesso periodo una parrocchiana di  santa Maria Assunta in Turro aveva bisogno di potere dedicare del tempo, come gesto di carità. Così un giorno ne parlò col parroco rendendosi disponibile e dicendo che avrebbe avuto una preferenza: potere aiutare i bambini nello studio. Il

Chiesa San Michele Arcangelo parrocchia di Precotto

di Angelo Inzoli

Non è possibile, in Italia, parlare di scuola senza parlare di doposcuola. Frutto per lo più del genio e dello spirito solidaristico di ampi settori della nostra società, i doposcuola prendono nei quartieri e nelle periferie le forme piu diverse e inaspettate. Diversi progetti vengono strutturati sulla base della domanda dei ragazzi che una volta usciti dalla porta della scuola cercano qualcuno che li aiuti a studiare o a recuperare ritardi e lacune

Scavuzzo Anna

di Pietro Scardillo

Anna Scavuzzo, classe 1976, laureata in fisica, è di professione insegnante. Dopo l’abilitazione SILSIS ha insegnato Fisica in diversi istituti superiori a Milano e nell’area metropolitana. Cresciuta nell’ambiente scout dell’Agesci, ha dedicato al servizio educativo una parte importante del suo impegno nel volontariato. Oltre ad essere vicesindaco ed assessore ha anche le seguenti deleghe: università e ricerca; rapporti con le

di Fabio Pizzul

Non c’è ormai lombardo che non sappia che il 22 ottobre si voterà per il “Referendum per l’autonomia”. Pochi però conoscono davvero il contenuto e i risvolti istituzionali e politici della consultazione.
Va, prima di tutto, precisato che si tratta di un referendum consultivo: l’esito non comporta alcun effetto immediato e vincolante per l’amministrazione regionale.
Secondo: la consultazione non avrà un quorum

In esclusiva per Noi zona 2 il messaggio del Provveditore agli Studi Marco Bussetti

Bussetti Marco

di Marco Bussetti

Il primo giorno di scuola ha sempre un significato simbolico. Inizia una nuova avventura per ogni studente e per tutti coloro che ruotano intorno al mondo della scuola: nel nostro caso per il territorio di Milano e Città Metropolitana, una zona meravigliosa che fa da sfondo a infinite opportunità per tutti. Ecco, vorrei che ciascuno potesse vedere l’anno scolastico

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