SVILUPPARE ATTIVITÀ DI EDUCAZIONE CIVICA E DI SOSTEGNO ALLA LEGALITÀ

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DazioA colloquio con Samuele Piscina

Il Municipio 2 ha avviato nel corso di questa estate un progetto per sviluppare attività di educazione civica e di sostegno alla legalità, attraverso un dialogo con i cittadini, che potesse stimolare il rispetto delle più comuni regole della convivenza civile, riducendo i rischi e le problematiche legate all'uso improprio dello spazio pubblico.

Lo scopo è quello di diffondere e sostenere una cultura che riconosca il valore della cura dei beni pubblici, del senso civico e della collaborazione, promuovendo la responsabilità di ciascun cittadino di contribuire alla dignità dello spazio dove vive.
Per la realizzazione di questo progetto, il Municipio 2 si è avvalso della collaborazione dei volontari delle associazione nazionali di Polizia di Stato e Carabinieri che, nell'area del parco Martiri della libertà iracheni, tra luglio e settembre hanno distribuito materiale divulgativo ed informativo sui comportamenti semplici di buona educazione, sulle principali regole di convivenza e di uso degli spazi pubblici verdi, sulle conseguenze in caso di violazione, fornendo  i numeri utili per eventuali segnalazioni. I volontari,  non avendo poteri sanzionatori, hanno svolto funzioni d’informazione alla cittadinanza, oltre alla segnalazione delle situazioni di degrado rilevate.

Parliamo di questa esperienza, che consideriamo di grande interesse per i valori in essa contenuti, con il Presidente del Municipio 2, Samuele Piscina.

Ci sono stati dei riscontri da parte dei cittadini residenti nelle aree interessate ?

Sicuramente abbiamo avuto dei riscontri molto positivi specialmente dai cittadini che abitano all’interno dei quartieri intorno al parco Martesana. Hanno, infatti, constatato direttamente la presenza nel Parco di alcuni membri in pensione in uniforme dell’associazione nazionale Polizia di Stato e di quella dei Carabinieri, che distribuivano dei volantini per educare le persone al rispetto delle regole che tutti dobbiamo rispettare, anche quando sono intervenuti per spiegare il corretto comportamento sul piano civico. Per esempio: ad un  ragazzo che ha lasciato  la bottiglia per terra, i membri dell’Associazione gli hanno spiegato che la bottiglia non poteva essere lasciata per terra, ma doveva essere depositata nell’apposito contenitore.

Comunque c’è stato un presidio anti degrado e del rispetto delle regole, che si è rivelato molto efficace anche per il solo fatto della visibilità delle persone in divisa all’interno del parco, che evita la possibilità di risse o l’attività di spacciatori o di altre attività criminose.   

Com’è nata questa idea, qual è stato lo spunto che ha portato al lancio di questa piccola campagna promozionale ?

L’intuizione è derivata da una precedente esperienza fatta con altre associazioni, che non erano enti morali  come  le associazioni dei poliziotti e dei carabinieri in pensione, nell’area del Pane Quotidiano in viale Monza 325 e per un tratto del parco Martesana. Oltre alle stesse finalità, c’era anche uno scopo di studio relativo al contesto sociale interessato: come si poteva cambiare in meglio la situazione a favore della popolazione locale  da un punto di vista urbanistico, strutturale, ecc. Questo progetto ha funzionato di più dal punto di vista dello studio, un po’ meno dal punto di vista del contrasto. A valle di quelle che sono state le indicazioni dello studio, abbiamo avviato la sperimentazione con gli enti morali nell’estate del 2019 di due mesi e mezzo (luglio e settembre e metà agosto).

Riuscirete anche per il 2020 a realizzare questa positiva esperienza ?

Pur non potendo disporre della delega sulla sicurezza, accentrata a livello comunale, pur non potendo contare sulle Guardie ecologiche, che, anche se hanno una base al Parco Trotter, sono coordinate anch’esse centralmente, pur potendo contare su un modestissimo budget, cercheremo delle risorse per replicare la positiva esperienza con i suddetti enti morali. Ci piacerebbe estenderla ad altre aree, come ad esempio in viale Monza 325 al mattino, quando si sviluppa il mercatino abusivo, all’esterno della struttura del Pane Quotidiano, dove, anche quando è presente una pattuglia della Polizia locale, questa purtroppo non interviene perché non ha un mandato specifico.

Vorremmo sensibilizzare le persone in alcuni quartieri sull’uso corretto di quelli che sono gli spazi pubblici, perché tutti dobbiamo renderci conto che il bene pubblico è di tutti e non considerare che quello spazio non è di nessuno e per questo possiamo buttare per terra carte, bottigliette rotte, ecc.

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