UN RITRATTO DI GINO STRADA

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Gino Strada (21 aprile 1948 – 13 agosto 2021) è stato un chirurgo di guerra italiano, attivista per i diritti umani e per la pace, fondatore di Emergency, un’organizzazione internazionale non governativa riconosciuta. Nato nella periferia milanese di Sesto San Giovanni, dopo aver frequentato il liceo Giosuè Carducci, ha studiato medicina e chirurgia traumatologica presso l’Università degli Studi di Milano e si è laureato nel 1978, specializzandosi in chirurgia d’urgenza. Ha poi studiato come chirurgo per trapianti cuore-polmone in diversi importanti ospedali all’estero, inclusi i centri medici universitari di Stanford e Pittsburgh negli Stati Uniti e il Groote Schuur Hospital di Cape Town, in Sudafrica.                                                                                                                                             

Ha lavorato come medico in un ospedale di Rho, vicino a Milano, e presto ha deciso di concentrarsi sulla chirurgia dei traumi e sul trattamento delle vittime di guerra.  Nel 1988 ha iniziato a lavorare come chirurgo con il Comitato Internazionale della Croce Rossa in varie zone di conflitto, tra cui Pakistan, Etiopia, Perù, Afghanistan, Thailandia, Gibuti, Somalia e Bosnia.

Nel 1994, insieme alla moglie e a un gruppo di colleghi, fonda Emergency, un’organizzazione medico-umanitaria con sede a Milano. Da allora, Emergency ha curato milioni di pazienti in tutto il mondo. Il primo progetto di Strada sotto la bandiera dell’Emergenza è stato in Ruanda durante il genocidio ruandese nel 1994, a cui ha fatto seguito il lancio di progetti in Iraq, Cambogia, Eritrea e Afghanistan. 

L’obiettivo principale di Strada durante la sua carriera è stato quello di aiutare le vittime della guerra, comprese le vittime dirette dei conflitti e anche coloro che, a causa della guerra, non hanno avuto accesso all’assistenza sanitaria, rendendoli vulnerabili a malattie prevenibili. 

Afghanistan

Strada ha negoziato con il leader talebano Mohammed Omar, quando la NATO ha ritenuto impossibile trattare con il gruppo, la costruzione del primo ospedale di emergenza in Afghanistan nel 2000 a Kabul. Strada ha poi aperto nel 2003 un nuovo centro di maternità in Afghanistan, che è diventato un punto di riferimento nella Valle del Panjshir e nelle province circostanti. Il centro è stato riconosciuto dal ministero della salute afghano come centro di specializzazione per ginecologia, ostetricia e pediatria. Nel il 2013 Emergency gestiva quattro ospedali e 34 cliniche, mentre la Croce Rossa aveva ritirato il 95% del suo personale dal paese. Dal momento della sua occupazione, d’altra parte, le forze della NATO non avevano ancora costruito un unico ospedale civile in Afghanistan. 

Africa

Nel 2007 Strada ha aperto il Centro Salam di cardiochirurgia nella capitale sudanese di Khartoum, il primo ospedale della regione ad offrire gratuitamente cardiochirurgia di alta qualità a pazienti che altrimenti non avrebbero potuto accedere alle cure. Ha lavorato in centro Africa fino al 2014 e ha curato pazienti provenienti da 30 paesi diversi, sia in Africa che altrove.

L’idea del Centro Salam di Cardiochirurgia nasce dalla convinzione di Strada che la base per la libertà degli esseri umani è il rispetto della dignità e i diritti devono estendersi anche a quello delle cure gratuite senza discriminazioni. Questa convinzione ha anche fatto sì che nel 2009 Strada abbia contribuito alla creazione dell’ANME (African Network of Medical Excellence), con l’obiettivo di promuovere la costruzione di centri medici di eccellenza in tutta l’Africa, sul modello del Salam Center for Cardiac Surgery. Nel 2017 è iniziata la costruzione del secondo centro facente parte della rete, il Centro di Eccellenza in Chirurgia Pediatrica di Entebbe, in Uganda, sulla base di un progetto elaborato dall’amico Renzo Piano. 

Strada aveva un problema al cuore e subito un’operazione di quadruplo bypass dopo aver subito un attacco di cuore nel Kurdistan iracheno quando lui e la sua squadra erano stati colpiti dalle forze di Saddam Hussein . Era sposato con Teresa Sarti, che è stata co-fondatrice con il marito di Emergency e presidente dell’organizzazione. Insieme hanno avuto una figlia, Cecilia Strada (1979), giornalista. Poco dopo la morte di Teresa, avvenuta a Milano il 1° settembre 2009, Cecilia è stata eletta presidente di Emergency. Ha poi sposato Simonetta Gola, responsabile delle comunicazioni di Emergency, nel giugno 2021.                                                                                                                             

Il suo temperamento irruento, a volte duro e qualche volta polemico, ha prodotto valutazioni controverse, che non intaccano il grande valore umanitario della sua missione. Il 13 agosto 2021 è morto di infarto mentre era in vacanza a Rouen, in Francia, all’età di 73 anni. 

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