Inaugurata una nuova sezione in Largo Fratelli Cervi

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Ma l’ANPI è ancora attuale ?

di Ambrogio Colombo 

Nella tarda mattinata di domenica 19 gennaio, chi si fosse trovato a passare da Largo Fratelli Cervi (la piazzetta all’angolo tra Via Venini e via Sauli, davanti al supermercato), avrebbe assistito ad un insolito affollamento di persone di tutte le età, che si accalcavano davanti all’ingresso del Bell Net. Per chi non lo conoscesse, si tratta di uno spazio confiscato alle mafie e che il Comune ha restituito alla comunità dandolo in gestione alla cooperativa Comin. Ma che ci faceva tutta quella gente proprio quella domenica?
 Era in corso l’inaugurazione di una nuova sezione ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) nel cuore del quartiere di NoLo, con la partecipazione del suo Presidente nazionale Carlo Smuraglia. Molti potranno chiedersi se una associazione pur gloriosa come l’ANPI sia ancora attuale a così tanti anni dalla guerra di liberazione, in uno scenario politico e sociale profondamente mutato. Alcuni pensano che sarebbe meglio dedicarsi ad altre cose e a dimenticare. Evidentemente le persone che sono intervenute quella mattina pensano che sia invece molto attuale.
Per capire meglio le loro motivazioni abbiamo rivolto alcune domande ad Alessandra Duglio e ad Alessandro Magni, due dei fondatori della sezione ANPI 10 agosto 44. Si tratta delle due persone che hanno iniziato a mettere insieme questa iniziativa circa 8 mesi fa

Come nasce questa iniziativa?

Alessandra: Ci siamo trovati il 25 luglio, che è il giorno della pastasciutta antifascista dei fratelli Cervi. Io e altri l’abbiamo organizzata qua, mentre Alessandro l’ha organizzata alla Barona, la sua sezione ANPI

Cos’è questa pastasciutta?

Alessandra: E’ una cosa che fecero i fratelli Cervi, che, in occasione del 25 luglio del 1943, offrirono una pastasciutta a tutto il paese per festeggiare la caduta di Mussolini, che era stato destituito dal Gran Consiglio; si pensava che la guerra fosse finita velocemente e si voleva festeggiare. Purtroppo non fu così: i tedeschi occuparono il Nord Italia. I fratelli Cervi erano 7 contadini antifascisti che decisero di darsi alla macchia. Furono poi catturati e fucilati.

Alessandro: In varie città d’Italia si è portata avanti la tradizione di ricordare i fratelli Cervi con una pastasciutta. E anche noi l’anno scorso abbiamo pensato di provare a organizzare questa cosa all’aperto all’Esedra del Trotter. Arrivarono 30 persone, tanti bambini, tante famiglie, che non sapevano cosa fosse la pastasciutta antifascista; avevano visto l’evento sui Facebook e avevano deciso di partecipare e portando anche da mangiare. Il giorno dopo ci siamo detti “Ma allora c’è possibilità di creare qualcosa qui”. Poco dopo, il 10 agosto, in occasione della commemorazione dell’eccidio di Piazzale Loreto, ho incontrato il vicepresidente provinciale dell’ANPI Ivano Tajetti e ho chiesto quale fosse la sezione ANPI di riferimento. Crescenzago e Porta Venezia. E se provassimo a fondarne una?

Alessandra: Da settembre ci siamo trovati in varie riunioni, convocate in modo aperto tramite Facebook. Il numero minimo di 20 aderenti è stato presto superato; a metà novembre è stata imbrattata una lapide partigiana in via Rovetta. La sera dopo avevamo una riunione al Bell Nett: ci siamo trovati in 35. Abbiamo fatto un giro di opinioni e sono uscite le motivazioni più disparate: perché mio nonno è stato deportato, perché sono arrabbiato per quello che sta succedendo, perché vedo il razzismo, l’antisemitismo… E lì abbiamo capito che era pronta la sezione, che le persone che erano lì non erano solo disposte a dare i 16 euro per la tessera, ma erano pronte anche a fare qualcosa.

Quindi avevate già gli aderenti prima della fondazione. Come è girata la notizia?

Alessandra: Passaparola, amici, associazioni di cui facciamo parte. E il giorno dell’inaugurazione eravamo 112 oggi i siamo 116 e stasera faremo altre tessere. L’età media è sui 50 anni, abbiamo tante famiglie e anche parecchi stranieri, nonostante che molti di loro hanno delle difficoltà, soprattutto le donne, a uscire la sera.

Cosa volete fare?

Alessandro: Stasera prima riunione ufficiale. Proporremo di andare nelle scuole, fare adottare le lapidi alle scuole, fare in modo che i bambini vedano in quelle lapidi qualcosa di cui avere cura. Insegnare cos’è stata la Resistenza in Italia e negli altri paesi. Ricerca di archivio: vorremmo riuscire a mettere qualche altra “pietra di inciampo” nel quartiere. Al momento siamo un quartiere che, malgrado le numerose testimonianze legate alla Resistenza (come lo sciopero dei tranvieri al Casoretto, il binario 21 da cui partivano i deportati), ne abbiamo solo una in Viale Monza. Vogliamo fare ricerche storiche sulle 15 persone trucidate in Piazzale Loreto. La gente pensa a Piazzale Loreto, pensa a Mussolini. Noi vorremmo ricordare che quello è anche un luogo, in cui un anno prima 15 persone prese da San Vittore furono trucidate ed esposte al pubblico. Questo fatto non  è così noto. Vogliamo scoprire chi erano i partigiani del quartiere. Abbiamo nel nostro direttivo Monica Credi, esponente di ANED (Associazione Ex Deportati). Siamo persone attive nel quartiere e stiamo cercando di fare qualcosa di importante e nuovo.

Alessandra: C’è un intensificarsi di sfregi e devastazioni contro i simboli della resistenza. Mi fa paura pensare che chi compie questi atti sia poco più grande dei miei figli. Quei 20 anni in cui pensi che l’uomo forte sia importante se si veste di nero e se alza il braccio, che questo ti dia una forza che invece ti deve essere data da tutt’altro. Oltre che dai ragazzi, penso sia veramente utile iniziare dai bambini, e che insieme all’italiano imparassero anche cosa è successo, e magari anche Bella Ciao….

Alessandro: organizzeremo anche visite al memoriale della Shoah e presentazione di libri al Trotter; insieme a Giranolo, anche una visita guidata ai luoghi della Resistenza nel quartiere.

Volete lasciare un recapito per chi volesse contattarvi?

Si può scrivere all’indirizzo e-mail This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it., e visitare la pagina Facebook ANPI 10 Agosto 1944, dove si potrà essere informati su riunioni ed eventi.

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