La festa del non profit

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di Roberto Pesent

La Festa del non profit organizzata domenica 15 settembre alla Cascina Cattabrega, nel Quartiere Adriano è finita con un “rivediamoci” per  stare ancora bene insieme, per creare altri  spazi di ascolto e divertimento con i cittadini del quartiere Adriano. L’appuntamento è piaciuto perché ha rappresentato l’occasione per un’altra spinta della Casa delle Associazioni e del Volontariato del Municipio 2, di via Miramare 3, diretta a rafforzare vita, socialità e integrazione ad un quartiere  lontano dal centro. I volontari di dodici associazioni  della Casa, tra cui ManagerNoProfit, hanno infatti presentato in Largo Bigatti, con il patrocinio  del Municipio 2, volti, progetti e servizi della cultura del volontariato e dell’associazionismo, accompagnandoli con giochi per bambini, musica pop, sport, incontri e la presentazione di una importante ricerca sull’integrazione nelle scuole superiori della zona.

La fila di gazebi bianchi delle Associazioni di volontariato, allineati nello spiazzo di verde e cemento tra il Centro Anziani Cascina San Paolo e Cascina Cattabrega (la sede molto attiva del Centro di Aggregazione Giovanile –CAG-  e Centro Aggregativo Multifunzionale - Cam), per alcune ore, ha costituito il” ponte” tra le varie anime del quartiere, formatosi nel tempo per sovrapposizione successiva di strati abitativi, tra edifici agricoli, vecchie case popolari e imponenti palazzi di recentissima costruzione.

Cosa è stato apprezzato da chi ha partecipato alla festa ? Un piccolo sondaggio tra i partecipanti, di diverse generazioni, ha segnalato queste risposte: lo zucchero filato, offerto a tutti dalla Rete QB viale Monza, prima di tutto, ma anche i laboratori creativi per i bambini che hanno prodotto tante maschere di carta, le danze folkloristiche della comunità italo peruana e poi le partite di calcetto, di pallavolo, le dimostrazioni di arti orientali Capeira, Tai Chi Chuan e Shaolin Chuan.

I giovanissimi hanno messo al posto numero uno della hit parade della giornata la musica live di Francesca Sevi, in arte “Missey” ed il cantante Emanuele Ruffo, in arte, “Vestro”, artisti dello stile hip hop e blues moderno. Centinaia di cittadini hanno seguito questo percorso avviato in Largo Bigatti, dove sono approdati per una visita ed un saluto ai volontari anche alcuni personaggi del mondo della solidarietà e della politica milanesi: Don Virginio Colmegna, Presidente della vicina Fondazione Casa della Carità, Don Alessandro Noseda, neo - parroco della Chiesa di Gesù a Nazareth, Gabriele Rabaiotti, Assessore Politiche sociali e abitative del Comune di Milano, Laura Luppi, Assessore alle Politiche sociali-Famiglia del Municipio 2.

In Largo Bigatti, in mezzo alle ore di divertimento, c’è stato anche un momento di riflessione (organizzato da ManagerNoProfit) per discutere i risultati positivi della ricerca “Immigrazione e convivenza: i giovani nella società̀ multietnica e multiculturale del Municipio 2”, realizzata dal periodico NoiZona2, diretto da Pietro Scardillo, e dal Dipartimento di Sociologia e di Ricerca Sociale dell’Università degli Sudi Milano - Bicocca sulla base di un sondaggio effettuato nelle scuole superiori della zona.

Il messaggio di questa giornata di Festa è stato molto chiaro: occorre continuare a  generare felicità, positivita’, identità comune, dialogo e comprensione nelle zone ad alto tasso di multietnicità di Milano, con il contributo di tutti, dei giovani e dei meno giovani, perché costituiscono l’ antidoto fondamentale al razzismo strisciante, al “cattivismo” ed all’indifferenza.  

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