L’arte di saper ascoltare i ragazzi

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di Pietro Scardillo

I Centri di Aggregazione Giovanili (CAG) operano da molti anni nei quartieri periferici e si rivolgono in particolare a preadolescenti, adolescenti e giovani. Attualmente l’Albo Comunale ne ha accreditati 27, di cui 5 sono gestiti direttamente dall’Amministrazione Comunale. In zona 2 ce ne sono quattro: due direttamente gestiti dal Municipio 2: C.A.G. Cattabrega, via Trasimeno, 49 e C.A.G. Tarabella, via Tarabella,4 e due privati: C.A.G. Tempo per il Barrio, collegato alla Cooperativa Sociale “Tempo per l’infanzia” di Gorla e il C.A.G. Circolo ORPAS, via Cagliero, 26, collegato alla Parrocchia della stessa via.

Le finalità principali sono quelle di rendere ogni Centro promotore di una rete di servizi e di iniziative rivolte ai minori per aiutarli concretamente ad affrontare problemi sia nell’ambiente scolastico, sia in quello familiare, senza trascurare gli aspetti della prevenzione.
I Cag  pubblici  del Municipio 2 (Cattabrega + Taramella) sono luoghi aperti a tutti i ragazzi e le ragazze tra gli 11 e 21 anni, che vengono accolti, ascoltati e aiutati a diventare adulti, dove possono accedere gratuitamente  per fruire dei servizi organizzati di sostegno e di attività, tutti i pomeriggi da lunedì a venerdì dalle 14 alle 18.

Un impegno che meriterebbe un maggiore sviluppoFOTO OPERATORI CAG

I due Centri Aggregazione Giovani (Cag) pubblici del Municipio 2 sono ben presidiati da due operatori, dipendenti comunali, che ho incontrato in via Tarabella. Sono due qualificati educatori e formatori, che hanno già una bella esperienza di studi e di lavoro specialistico nel campo giovanile. Si tratta di Cristina Soffiantini, 53 anni, laurea come educatrice professionale, dipendente comunale dal 2001 e Fabio Brambilla, 43 anni, diploma corso triennale FSE come animatore sociale ed esperto in educazione; inoltre diploma in musicoterapia e studia attualmente canto jazz presso il Conservatorio di Pavia. Dal 2009 dipendente comunale stabile.
“Noi due insieme – dichiara Cristina Soffiantini - gestiamo il Cag Tarabella e il Cag Cattabrega con una sola équipe, perchè si tratta di un solo Servizio diviso su due sedi operative. Con noi collaborano due educatori ed un’animatrice forniti da una Cooperativa sociale “Le macchine Celibi” di Bologna, che ha vinto il bando per la cogestione biennale dei Cag. A questi si aggiungono due docenti, che svolgono corsi di italiano per stranieri, ed un tecnico che lunedì pomeriggio gestisce un laboratorio di radio web in Cattabrega. Il nostro è un servizio territoriale rivolto ai minori, per cui c’è un lavoro di lettura dei bisogni del territorio che dà luogo a delle iniziative conseguenti, come ad esempio il corso di italiano per stranieri che svolgiamo da quattro anni, in quanto abbiamo rilevato che questa era una necessità nella nostra area di riferimento.”

“Abbiamo contatti con le scuole della nostra zona – afferma Fabio Brambilla -  che ci conoscono e ci inviano i ragazzi che ritengono che abbiano necessità di essere seguiti nel pomeriggio. Noi li ospitiamo nel numero massimo di 15 ragazzi per sede (Tarabella+Cattabrega) dalle 14 alle 16,30, dal lunedì al venerdì, nel cosiddetto “spazio compiti”, che non è un doposcuola, ma un ampio locale dove i ragazzi svolgono i loro compiti assistiti da due o tre educatori in un rapporto di supporto e non di docenza. Dopo le 16,30, terminato lo ‘spazio compiti’, e fino alle 18 si favorisce la libera aggregazione in un lasso di tempo, che abbiamo chiamato “spazio aperto”, in cui i ragazzi possono chiacchierare tra di loro, divertirsi con i giochi di società, ascoltare la musica, ballare e con l’assistenza di alcuni tecnici, possono impegnarsi in piccoli laboratori manuali, di pittura, di scultura. Mediamente, durante lo “spazio aperto” la frequenza è di circa 25 ragazzi presenti in ciascuna sede. In particolare, nella sede di Cattabrega c’è una Sala Prove  musicale attrezzata, che per i ragazzi che amano esibirsi in performances vocali o strumentali, consente una prima verifica di possibilità. Il totale dei ragazzi iscritti sono 112 nel Cag di Tarabella e 87 nel Cag di Cattabrega.

Quali sono i punti di forza – ho chiesto ad entrambi – e quali le criticità dei due Cag ?

“In relazione ai punti di forza, dobbiamo sottolineare che siamo molto appoggiati dal Municipio 2 con convinzione ed efficacia, in quanto i vertici municipali vengono incontro alle nostre richieste. E questo indipendentemente dal colore politico. Prima con le gestioni Lepore, Villa, oggi con Piscina. Un secondo aspetto positivo è dato dal Tavolo Giovani del Municipio 2 (vedere box), che realizza una preziosa Rete sui problemi e sulle iniziative del mondo dei minori sul nostro territorio con una pluralità di associazioni e di servizi, con cui noi siamo in contatto sinergico e proficuo. Il terzo aspetto positivo riguarda la garanzia della formazione continua per gli operatori e la supervisione di un psicoterapeuta una volta al mese.
 Tra gli aspetti critici va segnalato che le risorse umane impegnate dei due Cag sono al limite della sufficienza numerica e non consentono l’impostazione di nuove attività. Inoltre, c’è un elevato turn-over degli operatori precari perchè hanno poche ore contrattuali e quindi un limitato reddito e appena hanno alternative migliori, ci lasciano. Infine, vogliamo segnalare la problematicità della condivisione degli spazi della casina Cattabrega con altri servizi, che rende particolarmente  impegnativo il rapporto con i ragazzi.”

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