Genitori nella scuola - Istituto Comprensivo Italo Calvino di Precotto

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

di Annalisa Cantù

Prosegue il nostro ciclo di interviste con i Presidenti delle Associazioni genitori e dei Consigli d’Istituto dei complessi scolastici della nostra zona, con l’intento di far emergere l’importanza di una collaborazione “virtuosa” tra scuola e famiglia.

Incontro con Giovanna Baderna Presidente dell’Associazione Genitori  (battute 3.550)

Quando è nata l’associazione genitori del vostro istituto?
L’associazione GenitoriAttivi si è costituita nel 2013, ma operava già dagli anni 2000. Ha valorizzato la componente dei genitori, la loro rappresentanza anche in difesa della scuola pubblica. Inoltre, ha sviluppato nel tempo una progressiva attività di progetti culturali extracurricolari, che hanno anticipato di molti anni il progetto Scuole  Aperte del Comune di Milano

Qual’è stata la molla che vi ha spinto a crearla?
Il desiderio di difendere e strutturare meglio tutto il patrimonio di lavoro svolto a favore della scuola e inoltre  di essere riconosciuti come interlocutori dell’Amministrazione Comunale agli albori della formulazione del progetto Scuole Aperte. Abbiamo così potuto concorrere ai bandi con ben 5 progetti, che hanno tutti vinto fondi per 130.000 euro in favore della comunità scolastica.

Qual è stato il primo riscontro sulla comunità?

Da quando ci siamo costituiti in Associazione abbiamo registrato 631 iscritti, ma il dato importante è che ogni anno abbiamo circa 150 ragazzi che studiano musica, 100 che frequentano i corsi di inglese, 50 che fanno teatro, e poi corsi di canto corale, danze popolari, teatro per i genitori e gli adulti del quartiere, un cineforum con esperti.

Quali sono gli obiettivi?

Offrire a tutti gli studenti occasioni culturali aggiuntive, finanziando laboratori gratuiti di ampliamento dell’offerta formativa in orario curricolare con i fondi raccolti per i corsi pomeridiani a pagamento. In media stanziamo almeno 12.000 euro ogni anno. Mettere a disposizione della scuola il tempo, le competenze professionali e la progettualità dei genitori. Promuovere occasioni di condivisione e confronto, facendoci portatori anche di tematiche di attualità sociale, comunicate attraverso incontri, l’arte, il teatro o il cinema. Fare della scuola un punto di riferimento culturale per il territorio.

Come sono i rapporti con l’istituzione scolastica?

Ottimi, tutti i dirigenti che si sono succeduti hanno riconosciuto il valore qualitativo dei corsi inserendoli nel piano dell’offerta formativa, concedendoci i locali nel tempo in cui non c’è lezione. L’attuale Dirigente, Dorotea Russo, crede fortemente nel vantaggio formativo e nel ruolo sociale di una scuola aperta e ha formulato con noi una convenzione che si rinnova ogni tre anni e che definisce i rispettivi ruoli. Rappresentiamo il collegamento tra la scuola e il territorio, collaborando con le associazioni del quartiere e facendo rete con altre scuole. Pubblichiamo un giornalino che valorizza le proposte innovative della scuola, le conquiste dei ragazzi, l’impegno degli insegnanti.

Quali sono i punti deboli e quali strategie adotterete per superarle?

Soffriamo difficoltà a presentare alle famiglie contenuti complessi a causa dell’uso ormai fortemente prevalente dei social o di WhatsApp, che creano gruppi chiusi. Dobbiamo investire su forme di comunicazione più efficaci per convincere le famiglie dell’importanza di partecipare attivamente alle iniziative della scuola e alle nostre. Inoltre ci piacerebbe che la situazione familiare non fosse un fattore discriminante per accedere ai corsi pomeridiani. Dobbiamo trovare altri fondi o altre formule per raggiungere soprattutto le fasce più deboli della popolazione scolastica senza rinunciare all’alta qualità della formazione.

 

A colloquio con Fiorella Iorio Presidente del Consiglio d’Istituto

 

Quali sono i risultati più significativi, realizzati dall’istituto negli ultimi anni?Fiorella Iorio

Le life skills sono il denominatore comune che ha orientato le scelte della politica scolastica di questi ultimi anni. La comunità scolastica nella sua interezza è stata coinvolta in un processo di crescita collettiva, attraverso percorsi formativi diversificati, finalizzati a raggiungere i molteplici bisogni. Un processo realmente inclusivo è stato capace, e lo sarà sempre più nel futuro, di valorizzazione le risorse individuali. La Scuola, negli ultimi anni, a partire dalle indicazioni ministeriali, si è trasformata a velocità sorprendente. Per rispondere ai nuovi bisogni degli studenti e delle famiglie, la scuola è stata chiamata a trovare risposte concrete: massimizzare i contenuti, includendo nuove tematiche (web e i suoi usi, abusi, costituzione e cittadinanza, ICF), valorizzare le eccellenze, soddisfare i molteplici bisogni educativi identificati, educare.

Come la scuola Italo Calvino ha declinato le sue azioni?

Valorizzando le professionalità degli insegnanti, che fin dalla scuola dell'infanzia, passando per la primaria, coltivano passioni creative e, ognuno nella sua specificità, accompagna gli alunni a coltivare dentro si sé curiosità e domande. Gli allievi più grandi hanno trovato alcune risposte nei progetti di robotica, nelle gare matematiche , nella scrittura creativa, nell’orto, nell’arte, nello studio delle lingue.
 Costruendo relazioni di fiducia con il territorio. Le reti di scuole a cui Italo Calvino ha aderito, sono opportunità enormi per la comunità scolastica, che richiedono grandi investimenti di tempo e risorse. Costruire attività di tutoring e mentoring, contrastare la povertà educativa, valorizzare le eccellenze, accompagnare gli alunni nelle fasi evolutive delle crescita, sono gli obiettivi che accompagnano gli alunni nel loro passaggio tra un ciclo e l'altro. Il territorio con i suoi servizi partecipa con risorse e professionalità a raggiungere i nostri traguardi.
Progettando percorsi di formazione rivolti agli alunni e alle loro famiglie. I progetti DOORS e EDUMANA, BULLOUT, QUBI ancora in corso, hanno lo scopo di creare consapevolezza e migliorare l’approccio relazionale tra tutti i soggetti in gioco.
Costruendo Dipartimenti, tavoli di lavoro per tutte le sotto categorie dei BES, che indipendentemente dalla fragilità della singola persona, richiedono un enorme lavoro di programmazione dei percorsi individualizzati. La PET TERAPY, i percorsi di OUTDOOR EDUCATION, lo SPORTELLO DI ASCOLTO svolti in orario scolastico, sono solo alcuni esempi delle azioni messe in campo.
Educando, oltreché formando. La famiglia chiede sempre più alla scuola, alla quale delega il compito di essere più incisiva nell’impegno educativo, restando a volte impermeabile alle sue proposte formative. Tuttavia, la proposta della Scuola coinvolge appieno anche le famiglie, con l'aggravio però che l'utenza si triplica, includendo la coppia dei genitori per ogni singolo studente. Sta alle famiglie comprendere l’importanza di tale sistema di crescita collettiva e sostenerla con ogni sforzo.

Che obiettivi vi ponete per i prossimi due anni?

Predisporre questionari di gradimento per le classi in uscita, analisi dei bisogni crescenti  attraverso un sondaggio da somministrare alle famiglie, indagine sulle ragioni che spingono alcune famiglie di fuori bacino ad iscrivere i propri figli nella nostra scuola, formazione permanente dei docenti, alunni e famiglie

Cerca

Copyright © 2020 NoiZona2, developed by AgoràFutura.Net - All rights reserved.

Search