FRAGILITÀ E CURA NEL SEGNO DEL CARDINAL MARTINI

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Giorgia Matteucci corso bollicinevip

di Generoso Simeone

Un incontro ispirato alla figura del cardinale Carlo Maria Martini e al suo pensiero rispetto a temi come fragilità, cura e comunità. È questo il senso di un’iniziativa che si è tenuta lo scorso 14 febbraio alla Casa della carità, organizzata dall’Associazione SON-Speranza oltre noi per celebrare la ricorrenza dei 40 anni dall’ingresso nella città di Milano del cardinal Martini. SON è un’associazione di famiglie impegnate a realizzare un progetto di abitare solidale, ispirato al “Dopo di noi” dove sperimentare l’autonomia di figli portatori di disabilità, che sorgerà nel quartiere Adriano su un’area adiacente alla parrocchia di Gesù a Nazareth.

L’incontro è stato l’occasione anche per fare il punto della situazione sul cantiere per la costruzione di nuovi edifici che sorgeranno sui terreni della Cascina San Carlo. Ma soprattutto si è riflettuto sul valore etico e finanche spirituale della condizione di fragilità e debolezza umana. Per questo ci si è ispirati a Martini, che nel suo primo discorso alla città di Milano (“Dare a ciascuno una voce”, 6 dicembre 1980) si è soffermato sul rapporto tra comunità cristiana e persone con disabilità e sull’apporto di queste ultime alla comunità, denotando elementi di straordinaria profezia, ancora oggi attuali. 

All’incontro ha preso parte anche don Damiano Modena, il sacerdote che ha accompagnato gli ultimi tre anni di vita del cardinal Martini in un periodo profondamente segnato dalla malattia e dalla fragilità di colui, che fino al 2002 è stato arcivescovo di Milano. Don Modena ha proposto una riflessione di carattere teologico-spirituale che ha ripercorso i passaggi biblici, del Nuovo e Vecchio Testamento, dedicati a temi come dolore, malattia e cura. Don Virginio Colmegna, presidente della Fondazione Casa della carità, e tra gli ispiratori e fondatori del progetto SON, ha voluto poi ricordare come Martini, nel corso del suo episcopato, si sia più volte occupato di disabilità sia con riflessioni e scritti, sia con la testimonianza dell’incontro con le persone più fragili e le loro famiglie. Don Colmegna ha anche voluto ribadire come SON sia impegnata non solo nel realizzare un cantiere edilizio che vedrà nascere edifici che ospiteranno un progetto sociale, ma anche un cantiere “di senso”, vale a dire un laboratorio di incontri, riflessioni e idee sul tema generale della disabilità e, in particolare, del cosiddetto “Dopo di noi”. 

Cerca

Copyright © 2020 NoiZona2, developed by AgoràFutura.Net - All rights reserved.

Search