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                                Durante la celebrazione dell'Inti Raymi al Mudec

 

 

Da un ritorno alle origini può nascere qualcosa di bellissimo, Daniele Veronesi racconta l’associazione CIP (Comunità Italo Peruana)

Di Fracina Foresti

Daniele Veronesi, Presidente dell’associazione CIP (Comunità Italo Peruana), ci spiega da dove è nata l’esigenza di iniziare questo progetto: << Io sono nato in Perù, ma sono stato adottato da una coppia di italiani quando avevo sei mesi, ho sentito quindi prima di tutto un bisogno personale di approfondire la mia cultura di origine. Abbiamo creato corsi di ogni genere, da quelli culinari a quelli artistici, laboratori teatrali, di danza. Però tutto questo non riguarda unicamente me, anzi, io ho immaginato questa associazione come un luogo sicuro dove i ragazzi possano trovare gli strumenti migliori per gestire situazioni complesse, molti vivono profonde crisi identitarie, quasi fossero costretti a dover scegliere se essere italiani o peruviani, è una situazione simile a quella che ho vissuto anche io da adottato, una ricerca di sé stessi che spesso nell’adolescenza diventa qualcosa di così destabilizzante da spingere questi ragazzi a chiudersi in un mondo tutto loro, composto esclusivamente da altri sudamericani >>.

L’associazione CIP infatti non si occupa unicamente di eventi folkloristici peruviani, come la realizzazione della bellissima cerimonia dell’Inti Raymi (Festa del Sole) per festeggiare l’inizio del nuovo anno Andino, svoltasi per questa edizione al Milano Latin Festival, ma anche di corsi di formazione come quello di lingua Quechua (lingua autoctona del Perù) :<< Non è solo una questione linguistica, ma di vera e propria riscoperta storica e culturale, mantenendo però stabile il ruolo e l’importanza dell’Italia. Ogni anno organizziamo una giornata fra i paesaggi montani italiani presso un allevamento di alpaca, è un ottimo modo per ritrovare un legame col Perù ma nel contesto di questo paese, io credo che siano come tanti semi che con pazienza piantiamo in questo terreno, così può nascere e crescere qualcosa di veramente bello >>.

L’Italia e Milano hanno dunque un ruolo fondamentale, come dimostra anche la vera e propria visita guidata per la città fatta sia in italiano che in Quechua. Si tratta di un vero e proprio percorso di integrazione e coesione, che possa creare una linea guida per tante persone che vogliono approfondire la propria cultura di origine o che vogliano trovare un proprio equilibrio identitario : << Io stesso quando ero piccolo spesso venivo preso in giro, ho sofferto, ma dopo il viaggio che ho fatto in Perù non solo ho avuto tante risposte alle tante domande, ma ho deciso che dovevo fare qualcosa per gli altri, per aiutarli, spero di riuscirci >>.

 

 

    

 Daniele, presidente CIP durante la celebrazione dell'Inti Raymi al Mudec

                                                                       
Daniele coi suoi genitori
Giornata Inernazionale della Lingua Madre
Durante la gita all'allevamento di alpaca

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