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Foto di Roberto Lauretta

 

Articolo di Elena Degregorio

Vuoi giocare a curling? Vieni a Sesto San Giovanni.

Alla scoperta di uno sport molto particolare.

Al Palazzo del Ghiaccio di piazza 1° Maggio a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano Nord e al confine con la Zona Due, ha sede il Jass Curling Club, l’unica società di curling in provincia di Milano e una delle pochissime in Lombardia; le altre si trovano a Bormio e a Chiavenna.

Durante le ultime edizioni delle Olimpiadi invernali il curling ha suscitato curiosità in molti telespettatori italiani e, nonostante in Italia sia ancora considerato uno sport di nicchia, ogni anno aumentano le persone che esprimono il desiderio di iniziare a praticarlo. Ma pochi sanno che alle porte di Milano, che si è appena candidata per ospitare le Olimpiadi invernali del 2026, si pratica questo sport.

Al Palasesto abbiamo incontrato il presidente del club, nonché uno dei soci fondatori, Alberto Caniatti. “Il nostro club è nato nel 1999 da un gruppo di pochi appassionati - ci racconta – oggi invece siamo una trentina di atleti, uomini e donne di tutte le età. Ci alleniamo una volta alla settimana, il lunedì sera, organizziamo corsi per principianti e talvolta serate di team building per aziende. In questo modo cerchiamo di aumentare il numero degli appassionati. Il club inoltre organizza ogni anno un torneo internazionale durante il ponte di Sant’Ambrogio, partecipa al campionato nazionale e a tornei all’estero.”

Una partita di curling ha una durata di circa due ore ed è suddivisa in più turni di gioco. Le squadre sono composte da quattro giocatori, di cui uno, lo skip, stabilisce la strategia da seguire e dirige le operazioni di gioco. Ogni giocatore per ogni turno lancia due stones (sono le pietre con maniglia dal peso di circa 19 Kg) verso un bersaglio. I compagni di squadra possono spazzare il ghiaccio con un’apposita scopa per far sì che la stone vada più lontano. Alla fine di ogni mano di gioco le stones più vicine al bersaglio guadagnano il punto.

“Una caratteristica molto importante del curling – ci tiene a sottolineare Caniatti - è il fair play. All’inizio di ogni gara si augura buon gioco con una stretta di mano e al termine della partita ci si ridà la mano e si ringrazia del gioco. Nei tornei la squadra vincitrice paga da bere agli altri.” Il giudice di gara c’è ma non interviene mai perché tutte le controversie vengono regolate direttamente dai giocatori e ogni infrazione viene subito autodenunciata.

Lunedi 15 ottobre, alle ore 21, il Jass Curling Club organizza una serata open in cui, gratuitamente, si potrà provare a giocare oltre a scoprire le regole e la particolarità di questo sport. La società fornisce l’equipaggiamento per iniziare a giocare (scopa e sottoscarpa per scivolare sul ghiaccio).

Per saperne di più si può scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e visitare il sito www.jasscc.it.

 

          Foto di Fabio Zambelli

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