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Negozi storici. Alla scoperta della Casa del Miele

Di Elena Degregorio

 

La Drogheria la Casa del Miele di viale Zara 132, annoverata tra le botteghe storiche milanesi, quest’anno ha compiuto novant’anni di attività. Un grande traguardo festeggiato con alcuni eventi organizzati dalla proprietaria Simona Fergoni all’intero della piccola, ma estremamente caratteristica, drogheria. La Casa del Miele conserva ancora, infatti, il fascino di un tempo con l’arredamento originale in noce massello e frassino ma negli ultimi anni, grazie a diverse iniziative della proprietaria, ha cercato di instaurare un nuovo rapporto con il quartiere proponendosi anche come luogo conviviale in cui poter pranzare, prendere l’aperitivo, leggere o ascoltare buona musica. Simona è la quarta proprietaria e gestisce il negozio dal 2004. Fondato dalla famiglia Ghiringhelli è poi passato ai Curti e poi ai Montorfano.

La volontà di essere un luogo di aggregazione non è nuova però per la Casa del Miele: durante la Seconda Guerra Mondiale, ad esempio, era un importantissimo punto di riferimento e di informazione per l’intero quartiere, un luogo in cui poter scambiare qualche parola in quelle pesanti giornate. In quegli anni la pasta, il riso, lo zucchero nero e il sapone nero a pezzi venivano distribuiti unicamente con le tessere.

Oggi la Drogheria dispone di una grandissima varietà di prodotti di altissima qualità, acquistabili anche online, come curcuma, cannella, cioccolato, caramelle, tè verde, menta piperita, curry, zenzero, aneto, cumino, riso, pasta, infusi di frutta sia caldi che freddi, salse e sughi, oli e aceti e ovviamente diverse tipologie di miele. La maggior parte dei prodotti vengono venduti a peso, come da tradizione, riuscendo così a mantenere prezzi concorrenziali. La Drogheria è inoltre specializzata in articoli per la cura della casa e del corpo a bassissimo impatto ambientale.

L’e-commerce, i nuovi grandi centri commerciali e i supermercati, come sappiamo, hanno penalizzato enormemente i piccoli, ma caratteristici ed identitari, negozi di quartiere come la Casa del Miele, collocata tra l’altro in un’area critica, al confine tra la zona 2 e la zona 9, tra grandi viali e in prossimità della ferrovia: elementi che spezzano fisicamente e ideologicamente l’identità territoriale. “Ho riscontrato inoltre – dice Simona Fregoni - una certa difficoltà nel creare una rete, una sinergia, con gli altri negozi vicini, poco motivati a sviluppare un piccolo distretto commerciale che favorirebbe anche il progresso delle singole attività e del quartiere.” La Casa del Miele ha allungato la fascia oraria di apertura (dal giovedì al sabato fino alle ore 22) proprio per cercare di diventare un luogo di aggregazione. Da quattro anni è stata ampliata l’offerta con la possibilità di pranzare a mezzogiorno con prodotti di qualità, nel tardo pomeriggio prendere l’aperitivo, ad esempio con un ottimo spritz, fino ad organizzare serate musicali o presentazioni di libri.

 

Simona ci saluta con una riflessione. “Salviamo i piccoli negozi di quartiere, perché hanno una funzione non soltanto commerciale ma anche sociale, come presidio contro il degrado e come punto di riferimento per i cittadini, che devono pertanto sentire la responsabilità di tenere in vita queste attività, anche con piccoli acquisti. Come sarebbe una città senza piccoli negozi?” 

 

     Simona Fergoni,proprietaria (foto di Andrea Cherchi)

 

 

 

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